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Dipendenze, aumentano le emergenze e la complessità clinica: nasce Addiction Academy Italia

Nel 2025 i Pronto Soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi legati direttamente al consumo di droghe, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Tra nuove sostanze psicoattive, policonsumo e fragilità psichiatriche, SIPaD e Consorzio Universitario Humanitas lanciano un polo nazionale per la ricerca, la formazione specialistica e la divulgazione scientifica

Le dipendenze assumono forme sempre più complesse e mettono alla prova la capacità di risposta del sistema sanitario. A confermarlo sono i dati relativi al 2025: nei Pronto Soccorso italiani si sono registrati 9.641 accessi per condizioni direttamente correlate all’uso di droghe, il 15% in più rispetto al 2024.

Quasi un paziente su due presentava una psicosi indotta da sostanze. Nell’11% dei casi si è reso necessario il ricovero ospedaliero e, tra i pazienti ricoverati, il 17% è stato trasferito in terapia intensiva. Preoccupa anche il coinvolgimento dei più giovani: il 10% degli accessi droga-correlati ha riguardato minorenni.

Nuove sostanze e policonsumo: cresce la complessità

Il quadro emerge anche dall’attività dei servizi territoriali. Nel 2025 i Servizi pubblici per le Dipendenze hanno seguito 131.328 persone, il 3,5% in più rispetto all’anno precedente, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti.

A rendere ancora più articolato lo scenario contribuisce la diffusione di nuove sostanze psicoattive: nel corso dello stesso anno, il sistema nazionale di allerta ne ha individuate 92 nuove sul territorio italiano. Accanto al consumo di cocaina e crack e alla diffusione degli oppioidi sintetici, si affermano problematiche che coinvolgono anche la sfera comportamentale, dal gioco d’azzardo al gaming, fino all’uso problematico delle tecnologie. A queste si aggiungono i disturbi psichiatrici e le vulnerabilità sociali, che richiedono interventi sempre più integrati.

Nasce Addiction Academy Italia: ricerca e formazione specialistica

Per rispondere a queste trasformazioni, la Società Italiana Patologie da Dipendenza (SIPaD), in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas, annuncia la nascita di Addiction Academy Italia, un polo nazionale dedicato alla ricerca, all’alta formazione e alla divulgazione scientifica sulle dipendenze e sulle comorbidità correlate.

L’obiettivo è aggiornare le competenze dei professionisti e mettere a disposizione strumenti adeguati a un contesto in continua evoluzione. L’iniziativa punta a collegare conoscenze scientifiche, formazione specialistica e pratica clinica, favorendo una risposta più efficace ai bisogni delle persone con problemi di dipendenza.

«La nascita di Addiction Academy Italia rappresenta un passo importante nella costruzione di percorsi sempre più qualificati nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale», dichiara Antonio Attianese, direttore generale del Consorzio Universitario Humanitas. La collaborazione con SIPaD, prosegue Attianese, consentirà di integrare l’esperienza del Consorzio nell’alta formazione con le competenze scientifiche e cliniche specialistiche della società. Tra le attività previste figurano nuovi master universitari, corsi di formazione ECM, progetti di ricerca, eventi e pubblicazioni.

Leonardi: «La formazione deve seguire l’evoluzione delle dipendenze»

La necessità di rinnovare gli strumenti di intervento è sottolineata anche da Claudio Leonardi, presidente della SIPaD, che richiama l’attenzione sui cambiamenti nelle sostanze, nei mercati e nelle modalità di consumo.

«Non possiamo più leggere le dipendenze attraverso un unico modello», spiega Leonardi. «Tra i giovani osserviamo sempre più spesso la sovrapposizione di sostanze e comportamenti a rischio; nei servizi e in Pronto Soccorso aumenta invece la complessità clinica. La formazione deve seguire questa evoluzione». Un approccio aggiornato diventa quindi essenziale per riconoscere tempestivamente i nuovi profili di rischio e affrontare situazioni nelle quali il consumo di sostanze può intrecciarsi con disturbi mentali e altre condizioni di vulnerabilità.

Aumentano i decessi, la cocaina tra le sostanze più coinvolte

A confermare la gravità del fenomeno sono anche i dati sulla mortalità. Nel 2025 in Italia sono stati registrati 249 decessi direttamente correlati alle droghe, il 7,8% in più rispetto ai 231 del 2024. La cocaina è stata associata al 33% delle morti, mentre oppiacei e oppioidi continuano a rappresentare una componente rilevante degli eventi letali. Numeri che evidenziano la necessità di rafforzare sia la prevenzione sia la capacità dei servizi di intervenire nei casi più complessi.

Servizi sotto pressione: mancano quasi 1.900 professionisti

Alla crescita della domanda di assistenza si contrappone una carenza di personale che rischia di compromettere la capacità di risposta del sistema. Secondo la Fondazione GIMBE, rispetto agli standard necessari per i Servizi per le Dipendenze mancano quasi 1.900 professionisti.

La disponibilità di personale qualificato rappresenta dunque una delle principali sfide per garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e interventi adeguati alle diverse forme di dipendenza.

Una nuova rivista scientifica per la pratica clinica

Tra i progetti di Addiction Academy Italia è prevista anche la nascita di The Italian Journal of Addiction Science and Clinical Practice, una nuova rivista scientifica semestrale e indicizzata, edita da Carocci e interamente dedicata alle dipendenze e alla pratica clinica. La pubblicazione si inserisce nel più ampio programma dell’Academy, con l’intento di favorire la diffusione dei risultati della ricerca, il confronto tra specialisti e l’aggiornamento delle conoscenze. L’iniziativa mira così a contribuire alla costruzione di una rete nazionale capace di integrare ricerca, formazione e assistenza, in un settore nel quale i bisogni cambiano rapidamente e richiedono risposte sempre più specializzate.

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