Una ricerca internazionale su oltre 200mila adulti evidenzia un’associazione tra la qualità delle relazioni personali e una migliore percezione della salute mentale e fisica. Anche i rapporti positivi con i genitori durante l’infanzia sembrano avere un ruolo, seppure più debole
Essere soddisfatti delle proprie amicizie e delle relazioni personali è associato a una migliore percezione della propria salute mentale e fisica. È quanto emerge da uno studio di Veli Durmu, del Department of Health Management della Kutahya Health Sciences University, in Turchia, basato sui dati di 204.907 adulti di almeno 18 anni provenienti da 22 Paesi.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Mental Health, ha utilizzato i dati della prima fase del Global Flourishing Study, un progetto internazionale dedicato ai fattori che contribuiscono a una vita soddisfacente.
Anche l’infanzia può avere un ruolo
I partecipanti hanno valutato la soddisfazione per le proprie amicizie e relazioni e hanno descritto i rapporti avuti durante l’infanzia con madre e padre. È stata inoltre rilevata la loro percezione della salute mentale e fisica, tenendo conto di fattori come reddito e livello di istruzione. Le persone più soddisfatte delle proprie amicizie e relazioni tendevano a riportare livelli migliori di salute mentale e fisica. Un’associazione simile, ma meno marcata, è emersa tra chi ricordava rapporti molto positivi con i genitori durante l’infanzia.
Il ruolo delle connessioni sociali
Secondo Durmu, i risultati mostrano quanto le relazioni sociali siano importanti per il benessere complessivo. Per questo, le politiche di sanità pubblica e le strategie di prevenzione potrebbero considerare anche l’impatto delle relazioni familiari e sociali sulla salute. Le esperienze dell’infanzia, tuttavia, non sembrano determinare da sole il benessere in età adulta. Amicizie, relazioni di coppia e altri legami possono infatti rafforzare o modificare nel tempo l’influenza delle esperienze precedenti.
Differenze tra età e Paesi
Lo studio ha evidenziato anche alcune differenze legate all’età. I punteggi di salute mentale erano più bassi tra le persone tra la metà dei 30 e la fine dei 40 anni rispetto ai 18-34enni, mentre risultavano più elevati tra gli over 65. Sono emerse inoltre associazioni positive con l’essere sposati, avere risorse economiche sufficienti e identificarsi con una religione, in particolare con l’Islam. A livello geografico, l’Indonesia ha registrato i livelli più elevati di soddisfazione per amicizie e relazioni, mentre il Giappone quelli più bassi.
Un’associazione, non un rapporto di causa-effetto
Gli autori sottolineano però un limite importante: si tratta di un’analisi osservazionale basata su dati autoriferiti. Le risposte descrivono quindi le percezioni dei partecipanti in un determinato momento e non consentono di stabilire un rapporto di causa-effetto. In altre parole, lo studio mostra che relazioni personali più soddisfacenti e migliore salute percepita sono associate, ma non dimostra che avere buone amicizie o relazioni sia direttamente la causa di una salute mentale e fisica migliore.
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