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West Nile, salgono a 432 i casi in Italia. In tutto 17 i decessi, gli ultimi due a Napoli e Pavia

Il virus West Nile torna a preoccupare in Italia: al 26 agosto sono stati registrati 432 casi e 17 decessi, con il virus presente in 66 province di 17 regioni. Le autorità raccomandano di proteggersi dalle punture di zanzara e di adottare semplici misure di prevenzione

In questo scorcio di fine estate  torna a preoccupare in Italia il virus West Nile, una malattia infettiva trasmessa principalmente dalla zanzara comune. L’infezione può essere asintomatica oppure provocare sintomi lievi, ma in alcuni casi può evolvere in forme gravi, soprattutto negli anziani e nelle persone fragili. Il virus, invece, non si trasmette da persona a persona attraverso il contatto con una persona infetta.

I casi registrati in Italia

Secondo il quinto bollettino della sorveglianza coordinata dall’ISS, dall’inizio della sorveglianza al 26 agosto sono stati confermati 432 casi di infezione da West Nile Virus nell’uomo, rispetto ai 312 del bollettino precedente.

Dei casi complessivi, 223 hanno avuto una forma neuro-invasiva, 63 sono stati identificati in donatori di sangue asintomatici, 144 hanno manifestato febbre e 2 hanno presentato altri sintomi. Tra le forme neuro-invasive sono stati registrati anche tre casi importati dall’estero, provenienti da Maldive, Francia e Belgio.

I decessi e il confronto con gli anni precedenti

Tra i casi confermati sono stati notificati 17 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità delle forme neuro-invasive finora confermate è del 7,2%, mentre nello stesso periodo del 2025 era del 13,9%.

Nel 2025, nello stesso periodo, erano stati segnalati 430 casi e 27 decessi. La letalità delle forme neuro-invasive era invece del 7,7%.

Il virus circola in 17 regioni

La circolazione del West Nile è stata dimostrata in 66 province appartenenti a 17 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Nello stesso periodo sono stati inoltre segnalati 10 casi di Usutu virus, distribuiti tra Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Piemonte.

Nuovi decessi in Campania

In questi giorni si sono registrati altri due decessi. Dopo la morte di un pensionato di 85 anni al policlinico San Matteo di Pavia, è deceduta anche una donna di 72 anni di Qualiano, in provincia di Napoli, che era ricoverata da diversi giorni in condizioni critiche.

A Qualiano sono attualmente presenti altri tre contagiati e nel territorio è stata avviata una campagna di prevenzione.

Le misure di prevenzione

Per ridurre il rischio di contagio è importante proteggersi dalle punture di zanzara. Tra le principali raccomandazioni ci sono l’uso di repellenti sulle parti scoperte del corpo, l’installazione di zanzariere a porte e finestre e l’utilizzo dell’aria condizionata, quando disponibile.

È inoltre consigliato eliminare o coprire i ristagni d’acqua, svuotando regolarmente contenitori, vasi e sottovasi e cambiando ogni giorno l’acqua nelle ciotole degli animali domestici. A Qualiano, in collaborazione con l’ASL Napoli 2 Nord, sono stati effettuati anche interventi di disinfestazione.

Una situazione ancora sotto osservazione

La circolazione del virus West Nile continua a interessare gran parte della Penisola, con nuovi contagi, ricoveri e decessi. Le autorità proseguono quindi la sorveglianza e invitano la popolazione ad adottare le principali misure di prevenzione.

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