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Al via il 5° Congresso nazionale FNOPO. A Lecce il confronto sulla sicurezza nelle cure ostetriche

Ha preso il via oggi il 5° Congresso nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica. Al centro dei lavori sicurezza delle cure, innovazione, formazione e qualità dell’assistenza, con il contributo di istituzioni, mondo scientifico e professionisti provenienti da tutta Italia

Si è aperto oggi, al Castello Carlo V di Lecce, il 5° Congresso nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO), dedicato al tema “La sicurezza nelle cure ostetriche. Sfide, opportunità e innovazioni”. Per due giorni il capoluogo salentino sarà il punto di incontro di ostetriche, istituzioni, rappresentanti del Ministero della Salute, società scientifiche, università ed esperti di gestione del rischio clinico, chiamati a confrontarsi su uno dei temi più strategici per il futuro dell’assistenza materno-infantile: costruire percorsi di cura sempre più sicuri, appropriati e centrati sulla donna.  Ad aprire ufficialmente i lavori sono state Silvia Vaccari, presidente della FNOPO, e Valentina Pironti, presidente dell’Ordine della Professione di Ostetrica della provincia di Lecce, seguite dai saluti delle autorità locali e nazionali. Nel pomeriggio prenderanno il via le prime sessioni scientifiche dedicate alla sicurezza delle cure, alla gestione del rischio clinico e alla partecipazione dei cittadini nei percorsi assistenziali.

«La sicurezza delle cure non coincide semplicemente con la prevenzione dell’errore, ma rappresenta una vera e propria cultura organizzativa che mette al centro la donna, il neonato e la famiglia. Significa investire nelle competenze, nella formazione continua, nella qualità dei servizi, nell’innovazione e nella capacità di lavorare in rete. È una responsabilità condivisa che coinvolge professionisti, istituzioni e cittadini e che richiede un impegno costante per garantire percorsi assistenziali sempre più appropriati, sicuri e rispettosi», dichiara Silvia Vaccari, presidente della FNOPO.

Il Congresso nasce con l’obiettivo di promuovere un confronto multidisciplinare sulla sicurezza delle cure, interpretata non soltanto come prevenzione dell’errore, ma come un processo continuo di miglioramento che integra governance clinica, organizzazione dei servizi, innovazione tecnologica e valorizzazione delle competenze professionali. Al centro del dibattito anche la qualità del percorso nascita, la gestione delle emergenze ostetriche, la formazione attraverso la simulazione clinica, la responsabilità professionale e la centralità della relazione di cura.

«Le ostetriche sono protagoniste di un’assistenza che accompagna la donna lungo tutto il percorso della vita riproduttiva e non solo. Per questo la sicurezza deve essere interpretata in modo ampio: significa garantire appropriatezza clinica, ma anche relazione di cura, umanizzazione dell’assistenza, empowerment della donna e continuità dei percorsi tra ospedale e territorio. Solo integrando competenze scientifiche, organizzazione dei servizi e innovazione possiamo rispondere alle sfide di un sistema sanitario in continua evoluzione», prosegue Vaccari.

Sicurezza delle cure obiettivo strategico SSN

Il razionale scientifico del Congresso sottolinea come la sicurezza delle cure rappresenti oggi un obiettivo strategico del Servizio sanitario nazionale e un diritto fondamentale delle persone assistite. In un contesto caratterizzato da una crescente complessità organizzativa e clinica, diventa essenziale rafforzare la cultura della prevenzione del rischio, promuovere modelli assistenziali basati sulle evidenze scientifiche, valorizzare la formazione continua e sviluppare reti integrate tra ospedale, territorio e servizi di prossimità. La sicurezza viene così intesa come un processo dinamico che unisce qualità, innovazione, governance e centralità della persona assistita.

La prima giornata del Congresso vede una lectio magistralis dedicate alla sicurezza delle cure e con la prima sessione scientifica sull’evoluzione normativa, la gestione del rischio clinico, i modelli di governance e gli indicatori di rischio in ostetricia. A seguire, una sessione dedicata alla partecipazione del cittadino alla sicurezza delle cure offrirà un confronto tra rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari e società civile sul valore di un’assistenza sempre più partecipata.  Domani i lavori entreranno nel vivo con approfondimenti dedicati alla sicurezza dell’assistenza territoriale, alle emergenze ostetriche, al percorso nascita, alla responsabilità professionale, alla prevenzione della violenza nei confronti degli operatori sanitari e alla formazione, con l’obiettivo di delineare strategie condivise per rafforzare la qualità e la sicurezza dell’assistenza ostetrica nel nostro Paese.

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