Approvato l’8 settembre 2026 dal Tavolo permanente sulle demenze, il nuovo Piano Nazionale Demenze attende il passaggio in Conferenza Unificata. SIGG, FIMeG-ETS e AGE chiedono l’approvazione di un emendamento alla legge di Bilancio per garantire i fondi necessari alla sua attuazione
Il nuovo Piano Nazionale Demenze (PND), approvato l’8 settembre 2026 dal Tavolo permanente sulle demenze e attualmente in fase di trasmissione alla Conferenza Unificata, rappresenta un passaggio importante nella gestione di una delle principali emergenze sanitarie e sociosanitarie del Paese. Parallelamente, è stato predisposto un emendamento alla legge di Bilancio con l’obiettivo di avviare il finanziamento del Piano. I dati epidemiologici evidenziano la portata del fenomeno: nel mondo sono circa 55 milioni le persone colpite da demenza, mentre in Italia circa 2 milioni convivono con una forma di declino cognitivo, tra Mild Cognitive Impairment (MCI) e demenza. Una condizione che coinvolge direttamente anche circa 4 milioni di caregiver e comporta un costo complessivo stimato in 23,5 miliardi di euro, di cui 15 miliardi sostenuti dalle famiglie. Di fronte a questi numeri, le società scientifiche SIGG, FIMeG-ETS e AGE, insieme, lanciano un appello affinché venga approvato l’emendamento alla legge di Bilancio, così da assicurare per la prima volta nella storia del Paese un finanziamento adeguato al Servizio sanitario nazionale pubblico per affrontare in modo organico il problema delle demenze.
Investire nel Piano per migliorare la qualità della vita e ridurre i costi
Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’attuazione delle misure previste dal PND potrebbe determinare una riduzione dei nuovi casi di demenza, delle istituzionalizzazioni e del consumo di farmaci. I benefici economici stimati ammonterebbero a 1 miliardo e 220,5 milioni di euro di risparmio per il Servizio sanitario nazionale e a 664,5 milioni di euro per le famiglie. Risultati che evidenziano l’importanza di sostenere il Piano con risorse certe, stabili e strutturali, attraverso il Fondo Sanitario Nazionale, per garantire continuità agli interventi e migliorarne progressivamente la qualità. Un ulteriore riferimento è rappresentato dalle Linee guida «Diagnosi e trattamento di demenza e mild cognitive impairment», pubblicate dall’ISS nel gennaio 2024 secondo il Manuale metodologico del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). Si tratta di uno strumento fondamentale per promuovere l’appropriatezza degli interventi, rafforzare la formazione dei professionisti sanitari e sociosanitari e migliorare la presa in carico di una popolazione particolarmente fragile. Per queste ragioni, SIGG, FIMeG-ETS e AGE ribadiscono la necessità di approvare l’emendamento alla legge di Bilancio e garantire al nuovo Piano Nazionale Demenze le risorse indispensabili per affrontare questa emergenza, tutelando le persone affette da declino cognitivo e sostenendo concretamente le loro famiglie e i caregiver.
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