La legge 15 del 2025 ha stabilito alcune proroghe sul conseguimento dei crediti formativi. Tutti i professionisti sanitari sono obbligati a conseguire i crediti, si rischia la sospensione e la mancata copertura assicurativa.
Con l’approvazione della Legge di conversione (L. n. 15/2025) del Decreto Milleproroghe (Dl n. 202/2024) sono state introdotte importanti novità in materia di Educazione Continua in Medicina (ECM) per le professioni sanitarie.
La prima novità riguarda l’assolvimento dell’obbligo formativo per il triennio 2020-2022 che viene prorogato al 31 dicembre 2025. Inoltre, la certificazione dell’obbligo formativo attraverso crediti compensativi è prevista sia per i trienni 2014-2016 e 2017-2019, che per il triennio 2020-2022, operazione prima esclusa. Infine, lo spostamento dei crediti conseguiti nel 2024 e 2025 al triennio 2020-2022 può essere effettuato fino alla fine del 2025. Rimane fissata al 31 dicembre 2025 la scadenza del triennio 2023-2025.
Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo ECM
L’Educazione Continua in Medicina è un obbligo per i professionisti sanitari. Per chi non rispetta tale prescrizione sono previste delle sanzioni che possono arrivare anche alla sospensione per sei mesi e alla mancata copertura assicurativa. Secondo quanto previsto dai Contratti collettivi nazionali “il dirigente che senza giustificato motivo non partecipi alla formazione continua e non acquisisca i crediti previsti nel triennio, subirà una penalizzazione nelle procedure di conferimento degli incarichi da stabilirsi nei criteri integrativi aziendali”. Il CCNL del 202, inoltre, prevede che “il dipendente che senza giustificato motivo non partecipi alla formazione continua e non acquisisca i crediti previsti nel triennio, non potrà partecipare per il triennio successivo alle selezioni interne a qualsiasi titolo previste”.
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