La tutela previdenziale può essere riconosciuta anche per il giorno che precede il rilascio del certificato, se il medico attesta che la malattia era già iniziata. La misura tiene conto delle difficoltà nell’accesso alle visite e della riduzione dei medici di medicina generale
La tutela previdenziale per la malattia può essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente a quello in cui viene rilasciato il certificato medico, a condizione che il medico attesti che l’evento morboso era già iniziato il giorno precedente alla visita. A ribadirlo è l’Inps, attraverso una nota esplicativa che chiarisce quanto previsto dalla recente circolare dell’Istituto.
Una risposta alle difficoltà dell’assistenza territoriale
La novità nasce dalla necessità di tenere conto delle difficoltà che possono rendere non immediata l’effettuazione della visita medica. Tra i fattori indicati dall’Inps ci sono la progressiva riduzione dei medici di medicina generale, l’aumento dei carichi di lavoro e le modalità organizzative dell’assistenza territoriale.
Per questo motivo, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Istituto ha aggiornato il precedente orientamento applicativo, con l’obiettivo di garantire una tutela più uniforme ed efficace ai lavoratori su tutto il territorio nazionale.
Vittimberga: «Al centro il lavoratore reale»
La decisione è stata accolta come un passo verso la semplificazione delle procedure. La direttrice generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, sottolinea che si tratta di una misura «a lungo attesa dai lavoratori e dalle parti sociali». Secondo Vittimberga, la modifica non rappresenta soltanto un adeguamento tecnico e procedurale, ma una risposta concreta ai cambiamenti che stanno interessando l’assistenza territoriale in Italia.
Riconoscere la tutela anche per il giorno precedente al rilascio del certificato, quando le condizioni organizzative lo rendono necessario, significa infatti evitare che il lavoratore venga penalizzato per difficoltà indipendenti dalla sua volontà.
Quando è possibile riconoscere il giorno precedente
La possibilità riguarda sia le visite domiciliari sia quelle ambulatoriali. Ci sono però alcune condizioni: il giorno precedente che si intende riconoscere non deve coincidere con una festività infrasettimanale e non deve essere un sabato o una domenica. In questi casi, infatti, è prevista la continuità assistenziale. Restano inoltre in vigore i limiti massimi di indennizzabilità stabiliti dalla normativa vigente.
L’obiettivo: una tutela più uniforme
Con il nuovo orientamento, l’Inps punta quindi ad adeguare le proprie procedure alla realtà dell’assistenza sanitaria territoriale, tenendo conto delle difficoltà che possono verificarsi nell’accesso tempestivo alla visita medica. La possibilità di riconoscere il giorno immediatamente precedente al certificato, quando attestato dal medico e nel rispetto delle condizioni previste, mira così a rafforzare la tutela dei lavoratori evitando che ritardi legati all’organizzazione dell’assistenza si traducano in una perdita della copertura previdenziale.
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