Un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore sanitario, società scientifiche, organizzazioni di pazienti ha redatto un Policy Act sulle malattie cardiovascolari che vede, tra le richieste, l’integrazione dell’aderenza terapeutica nei Lea e l’avvio di uno screening cardio-cerebrovascolare nazionale per la fascia 40-70 anni
Le malattie del sistema circolatorio solo nel 2021 hanno causato oltre 217 mila decessi, pari al 30,8% del totale. Queste patologie rappresentano la prima causa di morte in Italia e la mancata aderenza terapeutica genera un costo annuo stimato di 2 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale. Migliorare l’aderenza ai trattamenti anche solo del 15% permetterebbe di ridurre in modo significativo il rischio di infarto, ictus e mortalità cardiovascolare.
Un gruppo di lavoro sulle malattie cardiovascolari
Questo avrebbe un impatto positivo non solo sulla salute dei pazienti, ma anche sull’ottimizzazione delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale. Si stima, infatti, una possibile riduzione dei costi assistenziali di oltre 300 milioni di euro l’anno. Per questi motivi è stato istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore sanitario, società scientifiche, associazioni civiche, fondazioni e organizzazioni di pazienti che ha redatto il Policy Act ‘Salute cardiovascolare: un impegno comune per migliorare la prevenzione e l’aderenza terapeutica’. Il documento, realizzato grazie alla collaborazione con Daiichi Sankyo e presentato al Senato durante una conferenza stampa promossa dalla senatrice Elena Murelli, sottolinea «l’urgenza di un approccio integrato e multidimensionale per migliorare la qualità delle cure, rafforzare la prevenzione e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale», riporta una nota.
Da settembre la campagna “Il tuo cuore nelle tue mani”
A settembre sarà inaugurato un roadshow itinerante che toccherà Lazio, Piemonte e Sicilia e vedrà coinvolte istituzioni locali e cittadini nella campagna ‘Il tuo cuore nelle tue mani’. Il Policy Act individua sette priorità, tra cui l’integrazione dell’aderenza terapeutica nei Lea, l’avvio di uno screening cardio-cerebrovascolare nazionale per la fascia 40-70 anni, percorsi di prevenzione mirati per le donne, il rafforzamento della sanità territoriale, la promozione dell’alfabetizzazione sanitaria, la creazione di percorsi multidisciplinari di follow-up e l’uso diffuso di innovazione digitale e telemedicina per garantire cure più accessibili ed efficaci.
Aderenza terapeutica cruciale
«L’aderenza terapeutica riveste un ruolo cruciale nella gestione delle malattie cardio-cerebrovascolari, patologie che continuano ad avere un impatto significativo sulla salute pubblica – afferma la Senatrice Elena Murelli, promotrice dell’iniziativa – Mi unisco all’appello della comunità clinico-scientifica, delle associazioni di pazienti e di tutti gli attori del sistema salute qui rappresentati, affinché si individuino risposte efficaci e tempestive a queste priorità».
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