Presentato a Palazzo Madama un disegno di legge per semplificare il rilascio e il rinnovo della patente alle persone con diabete. L’obiettivo è aggiornare una normativa ritenuta superata alla luce dei progressi della medicina, garantendo sicurezza stradale e diritto alla mobilità
Un disegno di legge volto a semplificare le procedure per il rilascio e il rinnovo della patente di guida alle persone con diabete. L’iniziativa si è svolta nell’ambito di una conferenza promossa dal senatore Antonio De Poli e ha visto la partecipazione, tra gli altri, della presidente di FAND – Associazione Italiana Diabetici Manuela Bertaggia e del diabetologo Claudio Tubili.
La proposta legislativa nasce dall’esigenza di aggiornare una normativa considerata ormai superata rispetto ai progressi compiuti negli ultimi anni nella gestione della malattia.
Le modifiche previste al Codice della strada per i pazienti con diabete
Il testo del disegno di legge interviene sull’articolo 119 del Codice della strada italiano, introducendo modifiche alle disposizioni che regolano l’accertamento dei requisiti fisici e psichici necessari per ottenere o rinnovare la patente di guida per chi convive con il diabete.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra due esigenze fondamentali: da un lato la sicurezza della circolazione stradale, dall’altro il diritto delle persone con diabete alla libertà di movimento e a non essere discriminate. La proposta punta quindi a introdurre regole più moderne e coerenti con le attuali conoscenze mediche.
Il punto di vista delle associazioni dei pazienti
Secondo la presidente di FAND, il tema della patente per le persone con diabete riguarda aspetti centrali della vita quotidiana, come autonomia personale, lavoro e dignità. Normative eccessivamente gravose possono infatti creare una distanza tra istituzioni e cittadini, soprattutto quando la valutazione è influenzata da pregiudizi legati alla malattia.
Negli ultimi quindici anni, infatti, la gestione del diabete ha registrato cambiamenti significativi, riducendo in modo sostanziale il rischio di ipoglicemie gravi e imprevedibili che in passato rappresentavano uno dei principali motivi di preoccupazione rispetto alla guida. L’associazione ha quindi espresso parere favorevole al disegno di legge S.1650 e ha auspicato il coinvolgimento, nella fase attuativa, delle società scientifiche e delle associazioni dei pazienti.
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