Convocato per il 20 luglio un incontro con Regioni e Ministero della Salute. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp chiedono lo sblocco dei contratti nazionali, fermi da otto anni nella sanità privata e da quattordici nelle RSA, e confermano il presidio del 24 luglio davanti al Ministero
Accolta con favore la convocazione della Conferenza delle Regioni per il prossimo 20 luglio, alla quale prenderanno parte il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, il coordinatore della Commissione Salute e il capo di Gabinetto del ministro della Salute. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp si tratta di un segnale significativo che riporta al centro dell’agenda istituzionale una vertenza che coinvolge oltre 300 mila lavoratrici e lavoratori della sanità privata e delle Residenze sanitarie assistenziali (RSA). A sottolinearlo sono i segretari generali delle tre categorie, Federico Bozzanca (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp) e Rita Longobardi (Uil Fp), che ribadiscono la volontà di proseguire la mobilitazione fino all’ottenimento di risultati concreti.
«Da otto anni nella sanità privata e da quattordici nelle RSA i contratti nazionali sono bloccati, mentre migliaia di lavoratrici, lavoratori e professionisti continuano a garantire servizi essenziali ai cittadini senza un adeguato riconoscimento economico e professionale», affermano i sindacati.
Nel corso dell’incontro del 20 luglio, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp ribadiranno la richiesta di subordinare il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento delle strutture private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale al rinnovo dei contratti collettivi. Secondo le organizzazioni sindacali, non è più sostenibile che realtà finanziate con risorse pubbliche possano continuare a rinviare gli adeguamenti contrattuali.
Sindacati contro misure del Decreto Lavoro
I sindacati esprimono inoltre una netta contrarietà alle disposizioni contenute nel recente decreto Lavoro, che hanno escluso il personale della sanità privata e delle RSA dal riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale. Una scelta che, sostengono, determina una disparità di trattamento nei confronti di lavoratrici e lavoratori impegnati nello svolgimento di un servizio essenziale.
Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, il confronto del 20 luglio dovrà rappresentare l’inizio di un percorso concreto verso il rinnovo dei contratti. In attesa di risposte, le organizzazioni confermano il presidio già convocato per il 24 luglio davanti al Ministero della Salute, assicurando che la mobilitazione proseguirà fino al rinnovo dei contratti nazionali e all’introduzione di regole che garantiscano i diritti del personale e la qualità dell’assistenza ai cittadini.
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