Incendi a Roma: Dopo il grande rogo di Monte Mario a Roma, la SIMA – Società italiana di medicina ambientale, lancia l’allarme: «Un albero nel corso della sua vita accumula tanta anidride carbonica, e nel momento in cui arde, la libera tutta improvvisamente, emettendo Co2 in atmosfera. Allo stesso tempo avviene anche la liberazione di polveri come Pm2.5, Pm10, che sono altamente tossiche. L’Ordine dei Medici di Roma: «Cittadini ci chiedono informazione sui rischi, in particolare le persone più anziane che, in tante, stanno chiamando i loro medici di famiglia»
C’è allarme nel mondo medico per gli incendi scoppiati nella Capitale nelle ultime settimane, a partire dal grande incendio che ha devastato la collina di Monte Mario.
Secondo la Società italiana di medicina ambientale (SIMA) questi incendi «possono avere effetti negativi sulla salute umana. Sono molti gli effetti sulla salute che possono avere gli incendi boschivi, se poi questi sono localizzati in aree densamente popolate come è accaduto a Monte Mario la situazione peggiora – afferma Alessandro Miani, presidente SIMA -. Un albero nel corso della sua vita accumula tanta anidride carbonica, e nel momento in cui arde, la libera tutta improvvisamente, emettendo Co2 in atmosfera. Allo stesso tempo avviene anche la liberazione di polveri come Pm2.5, Pm10, che sono altamente tossiche e che possono creare in chi respira questi fumi forti irritazioni, asma, bronchiti o peggiorare patologie pre-esistenti».
«Assieme ad alberi e sterpaglie, poi, possono bruciare rifiuti, plastiche e altri materiali che, incendiandosi, rilasciano diossina e altre sostanze nocive per l’uomo – prosegue Miani – Per questo è necessario incrementare la prevenzione e il controllo del territorio, anche attraverso il ricorso a sensori che rilevano nei parchi o nella aree verdi la presenza di fumi o improvvise impennate di calore in modo da consentire l’immediato intervento delle autorità preposte e contenere i danni ambientali e sanitari».
Ma non è solo la SIMA a lanciare l’allarme. Anche l’Ordine dei Medici di Roma ha espresso preoccupazione per l’enorme numero di roghi delle ultime settimane. «I cittadini romani – ha spiegato all’Adnkronos il Presidente Antonio Magi – sono preoccupati per la loro salute dopo gli incendi delle ultime ore: ci chiedono informazione sui rischi, in particolare le persone più anziane che, in tante, stanno chiamando i loro medici di famiglia. La situazione ovviamente va monitorata perché non sappiamo quali sostanze sono andate bruciate. E per questo, come medici, chiediamo nuovamente al Comune di fornire i dati sulla qualità dell’aria dei quartieri interessati».
«Il rogo di Monte Mario – sottolinea Magi – non ha bruciato solo sterpaglie, sono andati in fumo anche materiali che formano diossina. Ed è quello che preoccupa. Fortunatamente si è risolto tutto, ma rimane il fatto che in città ci sono stati diversi incendi, quindi il Comune deve dare segnali importanti, a partire dalla diffusione dei dati sulla qualità dell’aria e dal monitoraggio continuo perché in ogni zona sono bruciate cose differenti».
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