Il ministro ha spiegato che verrà avviato anche un «confronto con le parti sindacali. Il plauso degli Ordini professionali Aggressioni ai sanitari
Per chi aggredisce medici, infermieri e personale sanitario scatta la flagranza di reato anche differito entro 48 ore. A darne notizia il ministro della Salute, Orazio Schillaci al termine della riunione oggi al ministero con gli Ordini dei medici, la Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche) e gli ordini di varie professioni sanitarie.
La misura sembra convincere tutti e nasce dagli ultimi, gravi fatti di cronaca a Foggia dove in pochi giorni le immagini delle aggressioni hanno fatto il giro del web.
Il ministro ha spiegato che verrà avviato anche un «confronto con le parti sindacali e che il governo è intervenuto da subito contro questo che purtroppo è un problema annoso della sanità italiana. Lo scorso anno abbiamo aumentato le pene per chi commette violenza contro i sanitari e istituito la procedibilità d’ufficio, ma questo come è evidente non è più sufficiente», ha spiegato Schillaci aggiungendo di aver incontrato ieri anche il ministro dell’interno Piantedosi: «Voglio sottolineare che i posti di polizia nell’ultimo anno sono aumentati in maniera significativa, e quindi il governo è assolutamente sul pezzo contro quello che è anche un problema culturale. Bisogna in questo momento rapidamente trovare degli strumenti per contrastare questo fenomeno inaccettabile», ha concluso sottolineando la necessità «di un cambio di marcia culturale».
La reazione degli Ordini
Una notizia accolta con soddisfazione nel mondo della sanità. A partire dal Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli che si dice soddisfatto «dell’attenzione del Governo a questa emergenza di sanità pubblica, che sta portando molti colleghi a dimettersi, esasperati dal clima di estrema insicurezza in cui sono costretti a lavorare». Per Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche la proposta di Schillaci è condivisibile ed è «un elemento importante per alleggerire la tensione di questi giorni e costruire un percorso culturale di sensibilizzazione dei cittadini rispetto all’utilizzo delle strutture del Servizio sanitario nazionale».
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