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Sedentarietà, un adolescente su cinque non fa attività fisica. Parte la campagna InFormaTeen

Molto diffusi tra i più giovani i comportamenti a rischio: oltre alla diffusa sedentarietà, il 10% dei giovani fuma e il 21% consuma alcol in modo eccessivo. Per questo è stata lanciata la campagna InFormaTeen, promossa da FOCE (Federazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi) con CONI, alla FIGC e Poste Italiane. Tra i testimonial l’ex campione del mondo Gianluigi Buffon

In Italia la sedentarietà resta una criticità diffusa tra i più giovani. Il 20% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni non pratica mai attività fisica o sport, un’abitudine scorretta che spesso si consolida nel tempo. I dati indicano che oltre il 25% dei giovani è sedentario, mentre il 19% dei bambini è in sovrappeso, con una quota di obesità pari al 9% e una prevalenza maggiore tra i maschi. Preoccupano anche altri comportamenti a rischio: il 10% dei giovani fuma e il 21% consuma alcol in modo eccessivo.

La campagna InformaTeen per promuovere sport e prevenzione

Secondo le stime, se tutti i cittadini svolgessero almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, il risparmio annuo sulla spesa sanitaria in Italia potrebbe raggiungere 1,3 miliardi di euro. In questo contesto si inserisce la campagna nazionale InFormaTeen, attiva da oltre un anno per promuovere sport e prevenzione, la cosiddetta “medicina dei sani”, tra gli adolescenti.

L’iniziativa è promossa da FOCE (Federazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi) insieme al CONI, alla FIGC e a Poste Italiane, con il patrocinio del Ministero dello Sport e dei Giovani. L’obiettivo è incentivare stili di vita sani attraverso strumenti digitali e attività di sensibilizzazione, favorendo la prevenzione delle principali malattie croniche. I risultati del progetto sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa online.

Prevenzione primaria fondamentale per patologie oncologiche e cardiovascolari

Le patologie oncologiche, cardiovascolari ed ematologiche mostrano un’incidenza in aumento, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e della diffusione di stili di vita scorretti. La prevenzione primaria resta centrale: non fumare, limitare il consumo di alcol, controllare il peso corporeo e praticare regolare attività fisica. In particolare, la sedentarietà continua a essere sottovalutata come fattore di rischio ed è strettamente collegata all’eccesso ponderale. In Italia si stima che tre bambini su dieci siano già in sovrappeso prima dei 10 anni. Interventi educativi mirati possono incidere in modo significativo: l’adozione di corretti stili di vita potrebbe prevenire fino al 40% dei casi di cancro.

La campagna InFormaTeen ha utilizzato un portale web dedicato e un profilo TikTok per diffondere contenuti informativi certificati sui corretti stili di vita. Sono stati inoltre organizzati webinar, attività sui social media ed eventi nelle piazze italiane, con la distribuzione di materiale informativo, tra cui quattro opuscoli realizzati appositamente per il progetto. All’iniziativa hanno partecipato come testimonial figure di primo piano del mondo dello sport e dell’informazione, tra cui Gianluigi Buffon, Alessandro Antinelli, Simona Quadarella, Massimiliano Allegri e alcuni calciatori della Nazionale.

Lo sport per battere la sedentarietà

Il ruolo dello sport viene indicato come fondamentale non solo per il benessere fisico, ma anche per la trasmissione di valori educativi e sociali e per la prevenzione di numerose patologie. L’impatto delle malattie cardiovascolari, in particolare, resta molto elevato: colpiscono oltre 9 milioni di persone in Italia e determinano più di 390mila ricoveri ospedalieri ogni anno, con costi complessivi stimati in 42 miliardi di euro. Ai principali fattori di rischio clinici si affiancano comportamenti come fumo, obesità, alimentazione non equilibrata e inattività fisica.

Nonostante i progressi nelle terapie, le malattie non trasmissibili continuano a causare un elevato numero di decessi nei Paesi occidentali. Solo il cancro è responsabile in Italia di oltre 180mila morti ogni anno. In assenza, per molte patologie, di strumenti efficaci di diagnosi precoce, la prevenzione primaria rimane la strategia più efficace e deve essere ulteriormente rafforzata.

La campagna InFormaTeen proseguirà nelle prossime settimane con nuove iniziative, anche in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, continuando a coinvolgere il mondo dello sport nelle attività di sensibilizzazione rivolte ai giovani.

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