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Carie, per l’Oms è la patologia non trasmissibile più diffusa al mondo. Industria dentale a confronto a Roma

Dalla diffusione globale della carie agli obiettivi dell’Oms per il 2030: a Roma, dal 14 al 18 settembre, oltre 350 esperti da 44 Paesi si riuniscono per definire gli standard internazionali dell’industria dentale

Con un’incidenza stimata in circa 2,7 miliardi di persone, la carie dentale rappresenta la patologia non trasmissibile più diffusa al mondo. Più in generale, le malattie della bocca costituiscono una delle principali sfide per la salute pubblica: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), interessano oltre 3,5 miliardi di persone e possono avere ricadute significative sullo stato di salute generale degli individui. Un quadro che rende sempre più urgente rafforzare prevenzione, accesso alle cure e qualità dei dispositivi e dei prodotti destinati alla salute orale.

L’obiettivo dell’Oms: salute orale per tutti entro il 2030

Per rispondere alle criticità ancora presenti, nei mesi scorsi l’Organizzazione mondiale della sanità ha elaborato importanti linee guida finalizzate al raggiungimento della copertura sanitaria universale per la salute orale entro il 2030. Un obiettivo ambizioso che richiede, tra gli altri aspetti, un’attività costante di aggiornamento e regolamentazione di un comparto in continua evoluzione: quello dell’industria applicata all’odontoiatria.

Un settore in crescita anche in Italia

L’industria dentale italiana ha conosciuto negli ultimi anni una significativa espansione, arrivando a superare il miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita del 5% nel periodo 2011-2025. Numeri che confermano il peso crescente del settore e, allo stesso tempo, la necessità di garantire standard elevati di sicurezza, qualità e innovazione per prodotti e dispositivi destinati alla cura della salute orale.

A Roma il meeting internazionale sulla normazione dentale

È in questo contesto che Roma si prepara a ospitare, dal 14 al 18 settembre, l’Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”, il Comitato tecnico dell’International Organization for Standardization (Iso) incaricato di sviluppare gli standard internazionali nel settore odontoiatrico.

A organizzare l’appuntamento sono Unidi, Associazione industrie dentarie italiane, e Uni, Ente italiano di normazione. L’incontro vedrà la partecipazione di oltre 350 delegati ed esperti provenienti da 44 Paesi.

Otto sottocomitati al lavoro sugli standard internazionali

Durante i lavori, gli esperti saranno impegnati nelle attività di otto sottocomitati e di numerosi gruppi operativi, attraverso i quali si sviluppa l’attività del Comitato tecnico Iso dedicato al settore dentale.

Ad oggi sono circa 200 le norme già pubblicate nell’ambito della normazione internazionale per l’odontoiatria. Un patrimonio regolatorio destinato a essere costantemente aggiornato per accompagnare l’evoluzione tecnologica e industriale del comparto.

Il contributo dell’Italia

Anche l’Italia sarà protagonista dei lavori attraverso gli esperti e le esperte del Gruppo di lavoro 04 “Dispositivi dentali”, coordinato dalla direttrice di Unidi, Linda Sanin, all’interno della Commissione tecnica Uni/Ct 044 “Salute”. La partecipazione italiana rappresenta un’occasione per portare all’interno del confronto internazionale competenze, esperienze e prospettive maturate nel settore nazionale.

Un confronto sulle sfide future

L’appuntamento romano sarà quindi non solo un momento di lavoro tecnico, ma anche un’importante occasione di confronto e di allineamento sulle attività di normazione in corso. In un settore chiamato a contribuire agli obiettivi di salute orale fissati dall’Oms per il 2030, la definizione di standard condivisi a livello internazionale assume un ruolo strategico per sostenere innovazione, sicurezza e qualità delle cure odontoiatriche.

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