Nel corso della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, Roma ha ospitato SAFE-T 2026 – Saving Lives Together, l’evento promosso da Accurate, società del gruppo Digit’Ed. Al centro del confronto tra istituzioni, mondo scientifico e imprese la riforma ECM, la simulazione clinica, l’innovazione tecnologica e le strategie per ridurre il rischio di errore e rafforzare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale
In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dedicata quest’anno alle malattie croniche, dalle patologie oncologiche a quelle cardiovascolari, Roma ha riunito istituzioni, società scientifiche e aziende farmaceutiche e biomedicali per discutere delle nuove frontiere della sicurezza in sanità.
A Palazzo Rospigliosi si è svolto SAFE-T 2026 – Saving Lives Together, l’evento promosso da Accurate, società del gruppo Digit’Ed. L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto sulle pratiche e sulle tecnologie che stanno contribuendo a ridurre il rischio di errori e a migliorare la qualità delle cure.
Tra gli strumenti al centro del dibattito, la simulazione clinica assume un ruolo sempre più rilevante: consente infatti agli operatori sanitari di sviluppare e consolidare competenze in scenari complessi, sperimentando procedure e capacità decisionali in ambienti controllati, senza esporre i pazienti ai rischi dell’addestramento.
La riforma ECM apre una nuova fase per la simulazione
Uno dei temi principali di SAFE-T 2026 è stata la riforma del sistema ECM, che introduce una novità significativa per la formazione sanitaria italiana. Il nuovo Programma Nazionale ECM 2026 riconosce infatti per la prima volta la simulazione clinica come tipologia formativa autonoma, attribuendole il valore più alto di crediti previsto dal sistema: tre crediti ECM per ogni ora di formazione.
Il riconoscimento valorizza l’esperienza pratica, la gestione degli scenari complessi e la capacità di prevenire l’errore clinico, indicando la simulazione tra i pilastri dell’Educazione Continua in Medicina. Secondo le stime dell’OMS, nei Paesi a basso e medio reddito si registrano ogni anno circa 134 milioni di eventi avversi. In questo scenario, la simulazione clinica può contribuire a ridurre il rischio fino al 37%, rafforzando la preparazione degli operatori e la cultura della sicurezza.
Sicurezza come investimento strategico
«La sicurezza delle cure è una priorità strategica imprescindibile per l’intero sistema sanitario», ha dichiarato Patrizia Angelotti, CEO di Accurate. Secondo Angelotti, SAFE-T punta a costruire «un ecosistema che unisce formazione, simulazione e innovazione», con l’obiettivo di investire sulla qualità e sulla sostenibilità futura del sistema sanitario.
Sulla stessa linea Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio, che ha definito la sicurezza delle cure «un investimento strategico» e non un costo. Per Loiero, l’addestramento dei professionisti in ambienti simulati rappresenta «il modo più efficace per costruire una cultura della sicurezza».
Nel suo intervento, Loiero ha inoltre richiamato il ruolo di simulazione, intelligenza artificiale, tecnologie immersive e digitalizzazione nella prevenzione degli errori e nella possibilità di restituire tempo alla relazione tra medico e paziente. SAFE-T, ha sottolineato, rappresenta «l’espressione concreta di un metodo fondato sulla collaborazione pubblico-privato».
Accurate, 15 anni di formazione e ricerca
Il confronto ha permesso anche di fare il punto sull’esperienza maturata da Accurate in oltre 15 anni di attività nel settore della formazione sanitaria. I numeri comprendono oltre 25.000 professionisti formati, più di 1.000 percorsi formativi ECM realizzati, 100 centri di simulazione progettati e oltre 70 pubblicazioni scientifiche.
Dalla formazione alla certificazione delle competenze
Tra gli altri temi affrontati durante la giornata, anche la certificazione delle competenze. Accurate ha illustrato il percorso avviato per arrivare alle prime certificazioni italiane dedicate all’Esperto Istruttore in Simulazione in Medicina e al Medico Estetico Esperto in Ecografia del Volto.
L’obiettivo è valorizzare e rendere riconoscibili competenze specialistiche in ambiti nei quali la formazione pratica e la capacità di gestire situazioni complesse assumono un peso crescente.
Istituzioni, università e imprese a confronto
La giornata ha visto alternarsi interventi istituzionali, accademici e scientifici dedicati alla riforma ECM, alla gestione delle patologie croniche e alle prospettive della simulazione clinica.
All’appuntamento hanno partecipato presidenti di Corsi di laurea in Medicina, direttori di Simulation Center, rettori, direttori generali e responsabili della formazione di aziende ospedaliere, universitarie e farmaceutiche. Tra gli interventi, quelli di Renato Loiero, Luciano Ciocchetti, presidente del Gruppo Parlamentare One Health, Maria Rosaria Campitiello e Gianfranco Nicoletti del Ministero della Salute, Fabrizio Spada del Parlamento Europeo in Italia e Laura Mazza della Commissione Interparlamentare Formazione e Lavoro.
Il confronto ha così messo in evidenza una prospettiva sempre più integrata sulla sicurezza delle cure, nella quale formazione, simulazione, innovazione tecnologica e collaborazione tra pubblico e privato diventano strumenti complementari per affrontare la crescente complessità del sistema sanitario.
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