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HPV, cresce la copertura vaccinale. Onu e Unicef: «Ancora lontani dal target del 90%»

La copertura del vaccino anti HPV, cresciuta a livello globale dal 20 al 27%, raggiunge solo il 56% delle ragazze nei Paesi ad alto reddito e il 23% in quelli a basso e medio reddito. Un recente sondaggio condotto su più di 400mila utenti della piattaforma digitale dell’Unicef per i giovani, U-Report, evidenzia che oltre il 75% non è consapevole di cosa sia il Papillomavirus o non ne è sicuro 

Cresce la copertura vaccinale contro il Papillomavirus umano (Hpv), almeno tra le ragazze, restando però lontana dai livelli raccomandati dalle autorità sanitarie internazionale. «La percentuale delle adolescenti che a livello globale hanno ricevuto almeno una dose di vaccino Hpv, che protegge contro il cancro della cervice uterina, è aumentata dal 20% nel 2022 al 27% nel 2023», riferiscono l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unicef, nel report Wuenic (Who/Unicef Estimates of National Immunization Coverage) che fornisce “il set di informazioni più ampio e completo a livello globale sui trend di immunizzazione contro 14 malattie”. 

Il target del 90% per il vaccino anti HPV

Tuttavia, precisano le 2 agenzie delle Nazioni Unite, «la copertura vaccinale contro l’Hpv è ben al di sotto dell’obiettivo del 90%» che potrebbe “eliminare il cancro al collo dell’utero come problema di salute pubblica. 

Raggiunge infatti solo il 56% delle ragazze nei Paesi ad alto reddito e il 23% in quelli a basso e medio reddito. Per Oms e Unicef, l’aumentata copertura vaccinale anti-Hpv fra le teenager è legata in gran parte alla forte introduzione del vaccino nei Paesi sostenuti da Gavi, la Vaccine Alliance, come Bangladesh, Indonesia e Nigeria. Anche il programma vaccinale a dose singola ha contribuito ad accrescere la copertura vaccinale. 

Un recente sondaggio condotto su più di 400mila utenti della piattaforma digitale dell’Unicef per i giovani, U-Report, evidenzia che oltre il 75% non è consapevole di cosa sia il Papillomavirus o non ne è sicuro. «È necessario colmare questo gap informativo, perché una volta compresi la natura del virus, il suo legame con il cancro e l’esistenza di un vaccino – rimarcano Oms e Unicef – il 52% degli intervistati ha dichiarato di voler ricevere il vaccino anti-Hpv, citando come ostacoli vincoli finanziari (41%) e mancata disponibilità (34%)». 

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