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Assistenza sanitaria, al top Piemonte, Lombardia e Veneto. Gravi ritardi sulla prevenzione

Dal rapporto sul Nuovo Sistema di Garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria in Italia pubblicato dal ministero della Salute emerge un generale miglioramento per quel che riguarda l’assistenza ospedaliera dopo la pandemia Covid. Perdono posizioni Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Molise e Sicilia

Il servizio sanitario nazionale è uscito dalla pandemia e sta recuperando la capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione con un costante miglioramento degli indicatori. Se queste sono le tendenze nazionali, tuttavia, la situazione è molto frammentaria su base locale, con alcune Regioni che marcano importanti progressi e altre che sono in stallo o retrocedono.

I dati del nuovo Sistema di garanzia

Questo quanto emerge tra l’altro, dal rapporto sul Nuovo Sistema di Garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria in Italia pubblicato dal ministero della Salute. Nel complesso, limitandosi agli indicatori usati “per valutare sinteticamente l’erogazione dei Lea” (detti Core), Piemonte, Lombardia e Veneto sono le uniche tre Regioni a migliorare sia nell’area della prevenzione, sia in quella dell’assistenza territoriale, sia in quella ospedaliera. Il Friuli Venezia Giulia è invece l’unica Regione che peggiora su tutte e tre le aree, pur rimanendo in tutti gli ambiti abbondantemente al di sopra della soglia di sufficienza.

In genere, tra il 2021 e il 2022 si assiste a un progresso in quasi tutte le Regioni per quel che riguarda l’assistenza ospedaliera. Molise, Basilicata e Sardegna sono quelle che hanno migliorato di più le performance, guadagnando, rispetto all’anno precedente, rispettivamente 18,99, 14,34 e 10,40 punti su una scala di 100.

Retrocedono, invece, la P.A. di Bolzano che perde 5,52 punti, il Friuli Venezia Giulia (-2,93), l’Emilia Romagna (-1) e la Puglia (-0,14). Sul fronte dell’assistenza territoriale, i miglioramenti più netti sono quelli di Umbria (+10,24 punti), P.A. Bolzano (+8,98) e Puglia (+8,36). Forte peggioramento, invece, per la Calabria che perde 13,63 punti in un anno. In calo anche le performance di Abruzzo (-6,28), di Friuli Venezia Giulia (-6,12), Lazio (-5,54), Molise (-4,17), Sicilia (-4,15). Dati che fanno passare dalle 4 del 2021 alle 5 del 2021 il numero di Regioni sotto la sufficienza. Ancora più netti i peggioramenti nel campo della prevenzione. Perde oltre 32 punti il Molise; 28,43 l’Abruzzo, 21,71 le Marche, 16,37 la Calabria, 15,08 la Sardegna, 14,08 il Friuli Venezia Giulia; 12,38 l’Umbria, 11,64 la Liguria. In quest’ambito passa da 4 a 7 il numero di Regioni sotto la sufficienza.

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