Da Palermo a New York, da Roma al Golfo: l’Italia della cardiologia conquista il palcoscenico internazionale. Il Business Care Award celebra i protagonisti della cardiologia internazionale Pasquale Santangeli, Aldostefano Porcari, Antonino Di Franco
Il Business Care Award, giunto alla sua ottava edizione, conferma il proprio impegno nel riconoscere e valorizzare l’eccellenza della sanità italiana e dei medici italiani che operano ai massimi livelli internazionali. In un panorama sanitario globale sempre più competitivo, la giuria ha voluto in questi anni rivolgere una particolare attenzione alla cardiologia — prima causa di morte in Italia e nel mondo — premiando tre professionisti che incarnano il meglio della ricerca e della clinica italiana nel contesto internazionale.
Il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare, secondo i dati del Progetto Cuore e del sistema di sorveglianza Passi. Un dato allarmante che rende urgente l’innovazione nella ricerca cardiologica e che il Business Care Award intende porre al centro del dibattito culturale e scientifico.
Pasquale Santangeli, Cardiologo a Cleveland
Una tradizione iniziata con il premio conferito a New York nel corso della VI edizione al Professor Pasquale Santangeli, Cardiologo presso la Cleveland Clinic. La sua carriera rappresenta un esempio luminoso di come il talento italiano riesca ad affermarsi ai vertici della medicina mondiale, portando con sé la tradizione clinica italiana e integrandola con le metodologie più avanzate della ricerca anglosassone.
Aldostefano Porcari, esperto di amiloidosi cardiaca
La cerimonia della ottava edizione che si è appena svolta a Roma ha visto la premiazione di Aldostefano Porcari, il cui premio è stato conferito con la seguente motivazione: è il riconoscimento di un percorso scientifico di straordinario valore internazionale. Cardiologo originario di Lecce, è oggi uno dei massimi esperti mondiali di amiloidosi cardiaca, una patologia complessa e spesso sottodiagnosticata, alla cui comprensione e cura ha contribuito con ricerche rivoluzionarie sull’utilizzo della risonanza magnetica. La sua figura incarna il meglio della scienza italiana che si afferma nel mondo con talento, rigore e una dedizione autentica al miglioramento della vita delle persone.
Porcari, già Dottore di Ricerca presso University College London ed il National Amyloidosis Centre di Londra, è attualmente medico cardiologo presso l’Ospedale di Cattinara. Il suo lavoro ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Melvin Judkins Early Career Award dell’American Heart Association, il William W. Parmley Young Author Achievement Award dell’American College of Cardiology ed il titolo di miglior ricercatore under 35 della Società Europea di Cardiologia. Porcari è inoltre incluso nella “World’s Top 2% Scientists List 2024” (la classifica del 2% degli scienziati più citati al mondo) stilata dall’Università di Stanford.
«La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte – ha dichiarato Porcari -, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza. Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l’assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell’accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti».
Antonino Di Franco, un medico-ricercatore
La giuria tiene ad anticipare la nomination della premiazione che si svolgerà a New York il prossimo 18 novembre 2026, si tratta del Prof. Antonino Di Franco della Weill Cornell University di New York. A 39 anni, Di Franco rappresenta uno dei profili più brillanti della cardiologia internazionale. Cardiologo siciliano e professore associato presso la prestigiosa Weill Cornell University di New York, Di Franco incarna il modello del medico-ricercatore del XXI secolo: capace di muoversi con disinvoltura tra continenti, culture scientifiche e sistemi sanitari diversi, portando il nome dell’Italia nelle aule accademiche e nei laboratori di ricerca più avanzati al mondo.
La sua traiettoria accademica è di altissimo livello: specializzato in cardiologia e approdato a New York dove ha scalato rapidamente i ranghi accademici, diventando Assistant Professor a 33 anni e Associate Professor a 37. Un percorso che, come lui stesso sottolinea, in altri contesti sarebbe stato difficilmente replicabile. Prolifico ricercatore, Di Franco ha ricevuto il titolo di “Top 25 Investigator” dell’American Society of Echocardiography, è stato inserito tra le 10 Eccellenze Italiane Under-35 e ha ricevuto il “Premio Italia Giovane 2019” alla Luiss Business School di Roma.
Il Business Care Award sta delineando un percorso di individuazione di talenti in campo scientifico e lancia un messaggio preciso con le parole del suo Presidente Massimo Veccia: «La cardiologia italiana è un patrimonio del Paese e del mondo. Premiare medici come Santangeli, Porcari e Di Franco significa riconoscere che l’eccellenza non ha nazionalità, ma ha radici. E quelle radici, spesso, affondano nella tradizione medica italiana, riconosciuta nel mondo. L’Italia è rispettata per la qualità dei suoi medici: e noi stiamo premiando i cardiologi italiani che il mondo ci invidia. In un’Italia dove le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte, investire nella visibilità e nel riconoscimento dei suoi migliori cardiologi è un atto culturale e civile prima ancora che scientifico».
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