La misura è stata proposta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini che sottolinea: «Vogliamo creare un modello integrando le programmazioni, gli interventi, le competenze e le autonomie professionali presenti nei servizi sociosanitari e sociali di tutta la ‘filiera’ pubblica, privata e del Terzo settore»
Via libera al Piano attuativo e al Programma operativo regionale ‘Dopo di noi’ da parte della Giunta di Regione Lombardia. La misura, approvata su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, consentirà la realizzazione degli interventi a favore di persone con Disabilità grave prive del sostegno familiare.
Le risorse stanziate per la prossima annualità sono di 13.172.910 euro di cui 2.596.500 destinati al conseguimento degli obiettivi di servizio.
«La definizione del Programma operativo regionale – ha spiegato l’assessore Lucchini – si fonda su una approfondita analisi compiuta partendo dalla rete dell’offerta dei servizi e degli interventi a favore delle persone con Disabilità, attualmente presenti in Lombardia e attraversando l’esperienza maturata in questi anni sul territorio lombardo in tema di ‘Dopo di noi’. La nostra priorità resta quella di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, potenziando interventi che sviluppino percorsi di vita rivolti all’autonomia e all’autodeterminazione con interventi sempre più personalizzati e integrati. L’integrazione sociosanitaria parte necessariamente da un modello capace di creare network tra i servizi del territorio e si consolida integrando le programmazioni, gli interventi, le competenze e le autonomie professionali presenti nei servizi sociosanitari e sociali di tutta la ‘filiera’ pubblica, privata e del Terzo settore».
Mantenere il più possibile la persona nel proprio contesto di vita
«Intendiamo – ha continuato – consolidare prioritariamente le esperienze di co-abitazione avviate fino ad oggi sul territorio regionale. Tutto ciò attraverso una dotazione prioritaria di assegnazione delle risorse secondo il numero dei progetti territoriali già partiti e che hanno realizzato l’obiettivo».
«Il nostro orientamento – ha concluso Lucchini – è quello di mantenere il più possibile la persona con disabilità nel proprio contesto di vita. Vogliamo prenderci carico e accompagnare le persone supportando la famiglia nell’azione quotidiana di assistenza».
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