Sabato 17 ottobre all’Hotel Basilica il secondo Congresso della Commissione di albo nazionale dei Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. Grande partecipazione all’evento: esauriti i posti in presenza, sarà possibile seguire i lavori anche da remoto
Roma si prepara ad accogliere il 2° Congresso della Commissione di albo nazionale dei Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE), in programma sabato 17 ottobre 2026 all’Hotel Basilica di via Cavour. Un appuntamento che ha registrato un numero elevato di richieste di partecipazione e che, proprio per la forte adesione, ha già esaurito i posti disponibili in presenza. I lavori potranno comunque essere seguiti anche da remoto (la partecipazione in questa modalità non prevede l’attribuzione di crediti ECM né il rilascio di un attestato di partecipazione e non consente di intervenire attivamente ai lavori congressuali – clicca qui per partecipare).
“Nuovi bisogni di salute e nuovi scenari riabilitativi in età evolutiva: il ruolo del TNPEE tra clinica, formazione e innovazione” è il titolo scelto per questa seconda edizione, che punta a mettere a fuoco l’evoluzione della professione alla luce dei cambiamenti nei bisogni di salute della popolazione pediatrica e dei nuovi modelli di presa in carico. Il Congresso sarà aperto dai saluti e dagli interventi istituzionali di Andrea Bonifacio, Presidente della Commissione di albo nazionale dei TNPEE e responsabile scientifico dell’evento e Diego Catania, Presidente della FNO TSRM e PSTRP. Un confronto che sottolinea anche la rilevanza istituzionale delle trasformazioni che stanno interessando la riabilitazione in età evolutiva.
La giornata entrerà quindi nel merito dei principali ambiti di sviluppo della professione. Tra i temi della sessione mattutina figurano il coinvolgimento del TNPEE nei percorsi clinici e di ricerca a livello internazionale, il ruolo della professione nei percorsi di cura delle malattie rare in età evolutiva e le prospettive della formazione avanzata, con particolare attenzione ai percorsi post-base e accademici. Al centro anche una tavola rotonda dedicata al futuro della presa in carico in età evolutiva, dalla clinica alla ricerca, in una prospettiva nazionale e internazionale.
Nel pomeriggio il focus si sposterà sulle esperienze concrete e sulle prospettive di innovazione. Il programma prevede un confronto sulle best practice relative all’attività del TNPEE nelle principali situazioni del neurosviluppo, le esperienze di collaborazione tra ATS e Università e un approfondimento sull’innovazione tecnologica nella riabilitazione in età evolutiva, con particolare attenzione ad applicazioni, opportunità e prospettive future. Sarà inoltre presentato un modello di intervento combinato digitale-ecologico rivolto ai bambini con disturbo della coordinazione motoria (DCD) nel quadro dei disturbi del neurosviluppo complesso.
A chiudere i lavori sarà una riflessione sul rapporto tra dati, ricerca, innovazione e sviluppo professionale, attraverso una gap analysis dello stato attuale e delle potenzialità future della professione. Un’impostazione che conferma la volontà della Commissione di albo nazionale di fare del Congresso non soltanto un momento di aggiornamento, ma anche uno spazio di confronto sul futuro del TNPEE e sulla capacità della professione di rispondere a bisogni di salute sempre più articolati.
«Il Congresso nasce dalla necessità di confrontarci sui cambiamenti che stanno attraversando la nostra professione e, soprattutto, sui nuovi bisogni dei bambini e delle loro famiglie», sottolinea Andrea Bonifacio, Presidente della Commissione di albo nazionale dei TNPEE e responsabile scientifico dell’evento. «Oggi il TNPEE è chiamato a coniugare competenza clinica, ricerca, formazione e capacità di utilizzare l’innovazione per costruire percorsi di presa in carico sempre più appropriati e personalizzati. Il confronto tra professionisti, mondo accademico, ricerca e istituzioni è fondamentale per accompagnare questa evoluzione».
Il programma, dunque, guarda contemporaneamente al presente e al futuro: dalla pratica clinica alle evidenze scientifiche, dalle malattie rare ai disturbi del neurosviluppo, dalla formazione avanzata alle nuove tecnologie digitali, fino alla costruzione di reti di collaborazione tra professionisti, università e servizi. La presenza di contributi nazionali e internazionali e il coinvolgimento delle rappresentanze della professione rafforzano la dimensione di confronto dell’appuntamento.
Rimani aggiornato su www.vocesanità.it



