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Tumore al seno, intelligenza artificiale aiuta ad individuare un caso in più ogni mille abitanti

Lo studio condotto dall’Università di Lubecca rivela il valido sostegno per i radiologi rappresentato dall’IA: coloro che hanno scelto di utilizzare l’intelligenza artificiale hanno individuato con successo il cancro al seno a un tasso di 6,7 casi ogni 1.000 scansioni, il 17,6% in più rispetto al 5,7 per 1.000 scansioni tra coloro che hanno scelto di non utilizzare l’intelligenza artificiale Tumore al seno

L’intelligenza artificiale si candida sempre più ad essere un valido alleato della medicina e della possibilità di giungere a una diagnosi precoce. Uno studio pubblicato su Nature Medicine mostra che aiutandosi con l’intelligenza artificiale nell’esaminare le mammografie, i medici riescono ad individuare un caso di cancro in più ogni 1.000 individui sottoposti. Si tratta del più grande studio svolto nel mondo reale sul potenziale dell’intelligenza artificiale per lo screening del cancro al seno, che ha incluso quasi 500mila donne in Germania. 

Lo studio è stato condotto da Alexander Katalinic dell’Università di Lubecca, lavorando con quasi 200 radiologi certificati, che hanno esaminato 461.818 donne in 12 siti di screening del cancro al seno in Germania tra il luglio 2021 e il febbraio 2023, e per ogni persona hanno potuto scegliere se utilizzare o meno l’IA. 

Il risultato è stato che 260.739 donne sono state controllate dall’IA più un radiologo, mentre le restanti 201.079 pazienti sono state controllate solo da un radiologo. Coloro che hanno scelto di utilizzare l’intelligenza artificiale hanno individuato con successo il cancro al seno a un tasso di 6,7 casi ogni 1.000 scansioni, il 17,6% in più rispetto al 5,7 per 1.000 scansioni tra coloro che hanno scelto di non utilizzare l’intelligenza artificiale. Allo stesso modo, quando le donne sono state sottoposte a biopsie in seguito a una sospetta diagnosi di cancro, quelle a cui la diagnosi è stata fatta con l’aiuto dell’IA avevano il 64,5% di probabilità di avere una biopsia positiva (presenza di cellule cancerose), rispetto al 59,2% delle donne in cui l’IA non è stata utilizzata. 

L’entità del miglioramento dell’IA nella diagnosi del cancro al seno è stata “estremamente positiva e ha superato le nostre aspettative”, dichiara Katalinic. “Siamo ora in grado di dimostrare che l’IA migliora significativamente il tasso di rilevamento del cancro nello screening del tumore al seno”.

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