Nel mese di luglio i Carabinieri del Nas hanno controllato in tutta Italia bar e ristoranti sulla corretta gestione, imbottigliamento e somministrazione delle acque trattate. Su 272 ispezioni, 147 hanno evidenziato irregolarità. Sequestrati 2 mila litri di acqua non filtrata e 7 attrezzature, mentre 10 attività sono state sospese
Una verifica su due ha fatto emergere irregolarità. È il dato più significativo della campagna nazionale condotta dai Carabinieri del Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, sulla gestione delle acque trattate somministrate nei bar e negli esercizi della ristorazione.
I controlli, svolti dal 1° al 31 luglio 2026, hanno avuto l’obiettivo di verificare il rispetto della normativa di settore e, in particolare, le modalità di imbottigliamento e somministrazione dell’acqua destinata ai clienti.
147 attività non conformi
Nel corso dell’operazione sono state effettuate 272 ispezioni e sono stati prelevati 53 campioni destinati alle analisi di laboratorio. Gli accertamenti hanno fatto emergere 147 situazioni non conformi, pari al 54% dei controlli. Complessivamente sono state rilevate 256 violazioni e 126 persone sono state segnalate alle competenti Autorità amministrative e sanitarie.
Sanzioni per 175 mila euro
Sul fronte delle contestazioni, i Nas hanno accertato un’infrazione di natura penale, relativa al commercio di alimenti con segni mendaci, e 255 violazioni amministrative. Le irregolarità hanno riguardato soprattutto le indicazioni previste per la vendita e la somministrazione di prodotti non preimballati, oltre a carenze sotto il profilo igienico-strutturale, procedurale e autorizzativo. Le sanzioni amministrative complessive ammontano a circa 175 mila euro.
Sequestrati 2 mila litri di acqua
Durante le verifiche sono stati inoltre sequestrati 2 mila litri di acqua potabile non filtrata e 7 attrezzature ritenute non conformi. I controlli hanno portato anche alla sospensione dell’attività di 10 aziende, a causa di carenze igienico-strutturali e/o autorizzative.
Sospensioni per 4,7 milioni di euro
Il valore commerciale delle attività interessate dai provvedimenti di sospensione è stato stimato complessivamente in circa 4,7 milioni di euro. L’operazione dei Nas si inserisce nelle attività di vigilanza finalizzate alla tutela della salute pubblica e al controllo del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa per la gestione e la somministrazione delle acque nei pubblici esercizi.
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