Il Presidente di AIFA Robert Nisticò, in occasione della Giornata europea per la lotta all’antibiotico-resistenza, chiede una nuova legge per agevolare la ricerca di base che preveda incentivi in campo regolatore che consentano da un lato di semplificare, dall’altro di velocizzare i tempi di approvazione di nuovi antimicrobici in grado di aggirare le resistenze batteriche
L’antibiotico resistenza è una delle principali minacce alla salute globale e occorre che anche l’Italia si attrezzi. È questo il fulcro del messaggio lanciato dal Presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Nisticò, nella Giornata europea per la lotta all’antibiotico-resistenza in occasione della quale l’ente regolatore nazionale ha presentato un dossier con gli ultimi dati dell’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Nisticò chiede una legge per incentivare la ricerca di nuovi antibiotici che aggirino le resistenze perché la situazione italiana «è critica sia per la diffusione dell’antibiotico-resistenza sia per il consumo degli antibiotici, rendendo pertanto urgenti le azioni di prevenzione e controllo».
«Il trend – osserva Nisticò – è di nuovo in crescita e così il consumo continua a essere sempre più superiore alla media europea, sia nel settore umano che veterinario, con una grande variabilità tra le regioni e con un ritorno nel 2022 ai valori registrati durante il periodo pre-pandemico. Nelle mappe europee relative alla distribuzione dei batteri resistenti in Europa, l’Italia ferma, insieme alla Grecia, il primato per diffusione di germi resistenti fattori, non ultimo le difficoltà per l’industria ad investire ingenti risorse nella ricerca di nuovi antibiotici nella prospettiva di un loro uso più limitato nel tempo», rimarca il presidente Aifa.
Per questo «occorre individuare strategie ‘push and pull’ – spiega Nisticò – spingendo la ricerca di base, ma puntando anche su incentivi in campo regolatore che consentono da un lato di semplificare, dall’altro di velocizzare i tempi di approvazione di nuovi antimicrobici in grado di aggirare le resistenze batteriche».
In questo senso, «un modello può essere quello della legge sui farmaci orfani che ha stimolato la ricerca di farmaci per le malattie rare». N
el frattempo sta partendo la campagna, promossa da Aifa e ministero della Salute, su Tv e altri media, per sensibilizzare i cittadini a un uso consapevole degli antibiotici, mentre il Governo ha annunciato la disponibilità di 21 milioni di euro nel prossimo triennio, con una partnership globale senza scopo di lucro che sostiene lo sviluppo di nuovi antibiotici tramite incentivi ‘push’ per stimolare l’interesse dell’industria a investire nella ricerca. Inoltre, ha annunciato di lavorare su incentivi ‘pull’, per rendere attrattivo il mercato, valutando la possibilità di utilizzare parte del Fondo già esistente per i farmaci innovativi oncologici e non oncologici, senza ovviamente penalizzare le sue finalità.
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