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Aviaria, primo decesso negli Usa. In Cina preoccupano le infezioni da Hmpv: picco di bronchiti e polmonite

Preoccupa la situazione cinese dove un virus respiratorio sta mettendo in crisi il sistema sanitario di alcune città. A fare il punto della situazione un articolo italiano sul tema inviato per la pubblicazione a ‘The Lancet Infectious diseases’ di Francesco Branda dell’università Campus Bio-Medico di Roma con l’epidemiologo Massimo Ciccozzi e Fabio Scarpa Aviaria

Il 2025 inizia con una certa preoccupazione per la salute globale. Mentre negli Stati Uniti, in Louisiana, si registra il primo decesso di un uomo colpito da influenza aviaria (una over 65 con patologie pregresse), un nuovo allarme arriva dalla Cina dove un virus respiratorio sta mettendo in crisi il sistema sanitario di alcune città cinesi: è l’epidemia di metapneumovirus umano (Hmpv). Un virus conosciuto che causa una malattia respiratoria con sintomi simili all’influenza e al raffreddore, ma che in alcuni casi porta complicazioni come le bronchiti e le polmoniti. 

A fare il punto, con il primo articolo italiano sul tema inviato per la pubblicazione a ‘The Lancet Infectious diseases’, è Francesco Branda dell’università Campus Bio-Medico di Roma insieme all’epidemiologo Massimo Ciccozzi e a Fabio Scarpa: «L’Hmpv è un virus respiratorio appartenente alla famiglia Paramyxoviridae, nel genere Metapneumovirus. È stato identificato per la prima volta nel 2001 e da allora è stato riconosciuto come una causa significativa di infezioni respiratorie acute nei bambini, negli anziani e nelle persone con un sistema immunitario compromesso. Il nostro gruppo di ricerca sta raccogliendo e rendendo disponibili alla comunità scientifica i dati dai report dell’Istituto Superiore di Sanità (ss) sul metapneumovirus e altri virus respiratori. Il nostro lavoro ha incluso la raccolta di dati riguardanti il ​​numero di campioni, sequenze e rilevamenti di metapneumovirus, disponibili a partire dalle stagioni influenzali 2022-2023, con numeri che mostrano un’incidenza crescente di casi in diverse settimane dell’anno». 

«Il virus si trasmette principalmente tramite goccioline respiratorie, ma può anche essere trasmesso attraverso il contatto con le superfici contaminate – prosegue l’analisi – I sintomi tipici dell’infezione da Hmpv includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie e il respiro sibilante. Sebbene non esista un trattamento antivirale specifico per il metapneumovirus, il trattamento sintomatico è generalmente efficace nella maggior parte dei casi. Riflettendo sulle lezioni apprese dalla pandemia di Covid, dobbiamo riconoscere il ruolo fondamentale della condivisione dei dati nell’attenuare l’impatto di tali crisi. Mentre la rapida condivisione di dati epidemiologici ha aiutato a guidare le decisioni sulle misure di contenimento, sui test e sullo sviluppo di vaccini, ha anche sottolineato la necessità di quadri chiari e standardizzati per la raccolta e la diffusione dei dati. Ci auguriamo che le lezioni apprese da questa esperienza guidino gli sforzi futuri per promuovere la cooperazione internazionale, migliorare la trasparenza dei dati e garantire che la comunità scientifica globale sia meglio attrezzata per rispondere alle future minacce per la salute».

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