Al via la selezione per formare 500 Infermieri di Famiglia e Comunità. Il percorso prevede 220 ore di formazione e si concluderà con due prove concorsuali. Entro novembre 2026 è prevista la certificazione delle competenze
Sono 793 gli infermieri che hanno partecipato alla prova di accesso al corso-concorso unico regionale della Basilicata per la formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunità (IFoC).
Il percorso rappresenta uno dei passaggi previsti per il rafforzamento della sanità territoriale lucana e porterà, al termine della formazione e delle successive prove concorsuali, all’assunzione a tempo indeterminato di 263 professionisti. «L’elevata partecipazione a questa prova testimonia la volontà dei professionisti sanitari di investire nel sistema pubblico lucano e di far parte del rilancio della sanità territoriale», ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico.
La procedura gestita da Asm e Asp
Il corso-concorso è organizzato attraverso una procedura unica regionale gestita dall’Azienda Sanitaria di Matera (Asm), in qualità di capofila, insieme all’Azienda Sanitaria di Potenza (Asp). La prova scritta è stata affidata a Formez PA, che ha curato gli aspetti logistici della selezione e le piattaforme digitali utilizzate dai candidati per lo svolgimento dei test. L’elenco dei 793 partecipanti consentirà inoltre di procedere con eventuali scorrimenti della graduatoria in caso di rinunce.
500 infermieri accederanno al corso di formazione
I primi 500 candidati inseriti nell’elenco di merito avranno accesso al corso regionale di formazione, articolato complessivamente in 220 ore. Il programma prevede 100 ore di attività didattica in aula, altre 100 ore di tirocinio professionale nelle strutture di Asm e Asp e 20 ore dedicate alla realizzazione di un project work.
La conclusione del percorso formativo, con la certificazione finale delle competenze acquisite, è prevista entro novembre 2026. Per i partecipanti è inoltre prevista un’indennità di frequenza pari a 1.800 euro, compatibilmente con la situazione lavorativa di ciascun candidato.
Dopo la formazione, altre due prove per 263 assunzioni
Il superamento del percorso formativo non comporterà automaticamente l’assunzione. Al termine della formazione, infatti, i candidati dovranno affrontare altre due prove concorsuali. L’obiettivo finale è l’assunzione a tempo indeterminato di 263 Infermieri di Famiglia e Comunità: 103 saranno destinati all’Azienda Sanitaria di Matera e 160 all’Azienda Sanitaria di Potenza. Anche la graduatoria finale potrà essere utilizzata per eventuali successivi scorrimenti.
Il ruolo degli Infermieri di Famiglia e Comunità
La nuova figura professionale sarà chiamata a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità e avrà un ruolo centrale nella rete dei servizi territoriali. Gli IFoC saranno impiegati, tra l’altro, nelle Case di Comunità, negli Ospedali di Comunità e nelle Centrali Operative Territoriali, con particolare attenzione alle esigenze delle aree interne della Basilicata. L’infermiere di Famiglia e Comunità avrà inoltre una funzione di raccordo tra pazienti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, servizi sociali e sistema di protezione civile.
Un intervento legato al Pnrr
La procedura regionale punta a dare attuazione concreta al DM 77 e a rafforzare i servizi sanitari di prossimità previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. «L’obiettivo di questa procedura regionale è attuare concretamente il DM 77 e potenziare i servizi sanitari di prossimità previsti dal Pnrr», ha sottolineato Latronico. L’operazione beneficia inoltre di una misura del Fondo Sociale Europeo Plus denominata “Preparazione Civile”.
Verso l’avvio delle lezioni
Il dipartimento regionale Salute, insieme alle direzioni di Asm e Asp, sta ora coordinando i prossimi passaggi necessari all’avvio delle lezioni rivolte ai 500 infermieri ammessi. Il nuovo percorso punta così a creare una rete più strutturata di assistenza sul territorio e a rafforzare il collegamento tra servizi sanitari, sociali e comunità locali.
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