NewsPrimo pianoProfessioni

Contratto Sanità 2025-2027, firmato il rinnovo: aumenti fino a 240 euro al mese per gli infermieri

Sottoscritto il nuovo contratto nazionale del comparto Sanità, che interessa oltre 592 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Previsti aumenti medi di 209 euro lordi mensili, che salgono a 240 euro per gli infermieri, oltre al pagamento degli arretrati. Il ministro Zangrillo: «Chi cura il Paese merita cura»

È stato firmato il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità per il triennio 2025-2027. L’intesa, sottoscritta dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali, coinvolge oltre 592 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, professionisti tecnico-sanitari, personale della riabilitazione e della prevenzione, amministrativi e addetti ai servizi di supporto.

Incremento medio degli stipendi a 209 euro

Il nuovo contratto prevede un incremento medio degli stipendi pari a 209 euro lordi mensili a regime. Per il personale infermieristico l’aumento sale fino a 240 euro lordi al mese, riconoscendo il ruolo centrale svolto nella gestione dell’assistenza sanitaria. Sono previsti anche gli arretrati maturati fino al 31 ottobre: l’importo medio è di 1.226 euro per il personale del comparto, mentre per gli infermieri raggiunge i 2.300 euro.

Commentando la firma dell’accordo, il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha sottolineato il valore del rinnovo contrattuale, ricordando che arriva a soli nove mesi dal precedente. «Chi cura il Paese merita cura», ha dichiarato, evidenziando come il contratto rappresenti un riconoscimento concreto per il personale non dirigente della sanità pubblica.

Zangrillo ha inoltre rivendicato il completamento della stagione dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego relativi al triennio 2025-2027. Secondo il ministro, l’obiettivo è stato raggiunto nel secondo anno del periodo di riferimento, coinvolgendo complessivamente circa 3,4 milioni di lavoratori della Pubblica amministrazione. Un risultato che il Governo definisce senza precedenti, frutto del lavoro condiviso tra Aran, organizzazioni sindacali e istituzioni.

Nursind: «Bene rinnovo ma contestiamo cancellazione indennità di disagio per Ps»

Arrivando i primi commenti al rinnovo del comparto sanità. Andrea Bottega, Segretario del Nursind, ha sottolineato i lati positivi dell’intesa: «Le maggiori tutele normative che migliorano il profilo professionale dell’infermiere, le modifiche da noi richieste e incassate sul calcolo della retribuzione durante le ferie e sul diritto alla mensa, insieme alle novità organizzative e ai seppur limitati passi avanti sul piano economico hanno alla fine orientato la nostra decisione a favore della sottoscrizione della pre-intesa». Bottega ha tuttavia contestato la scelta di sottrare al personale di Pronto soccorso l’indennità di disagio, solo perché già percettore dell’indennità di Ps: «Non possiamo invece condividere minimamente la decisione, contro la quale ci siamo opposti fino all’ultimo, di sottrare al personale di Pronto soccorso l’indennità di disagio, solo perché già percettore dell’indennità di Ps».

Rimani aggiornato su www.vocesanità.it

Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter

Vorresti pubblicare degli articoli e  lavorare con noi? iscriviti qui, ti ricontatteremo per ulteriori info.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *