NewsPrimo pianoSalute

Difterite, l’Iss fa chiarezza sul vaccino: «È sicuro ed efficace, ha contribuito a prevenire due milioni di casi»

Dopo la morte della bambina di 4 anni a Palermo, l’Istituto superiore di sanità fa il punto sulla difterite e sull’importanza della vaccinazione. L’Iss ricorda i risultati ottenuti dalle campagne vaccinali in Italia e ribadisce l’assenza di evidenze scientifiche che colleghino i vaccini all’autismo

«L’immunizzazione contro la difterite, contenuta nel vaccino obbligatorio esavalente, è una vaccinazione sicura ed efficace». È quanto ribadisce l’Istituto superiore di sanità nel focus Difterite, cosa sapere, aggiornato dopo il caso della bambina di 4 anni morta a Palermo.

Secondo l’Iss, la vaccinazione ha avuto un ruolo decisivo nella riduzione della difterite e della mortalità associata alla malattia. Uno studio italiano dell’Istituto stima che, tra il 1939 e il 2015, la vaccinazione abbia consentito di prevenire circa 2 milioni di casi ogni anno.

Dalla riduzione dei decessi alla scomparsa della malattia

L’impatto delle campagne vaccinali è particolarmente evidente a partire dagli anni Settanta. Come riportato dall’Istat, in Italia si è passati da circa 2.000 decessi all’anno tra i bambini fino a 5 anni a nessun decesso alla fine degli anni Settanta e fino al 2015. Per l’Iss, questi dati confermano il ruolo centrale della vaccinazione nella prevenzione della difterite e delle sue conseguenze più gravi.

Nessun legame tra vaccini e autismo

Nel documento l’Istituto superiore di sanità affronta anche uno degli argomenti più frequentemente utilizzati per mettere in discussione la sicurezza dei vaccini: un possibile collegamento con l’autismo. «La presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo – assicurano gli esperti – è stata estensivamente studiata». Una recente revisione dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha analizzato 57 studi pubblicati tra il 2010 e il 2025, ha confermato l’assenza di una correlazione.

Lo studio del 1998 e il ritiro dell’articolo

L’ipotesi di un possibile legame tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr) e l’autismo era stata sollevata negli anni Novanta da uno studio inglese pubblicato nel 1998 sulla rivista The Lancet. L’ipotesi è stata successivamente esaminata da numerosi studi condotti in Europa e negli Stati Uniti. Secondo l’Iss, nessuno ha confermato l’esistenza di una relazione causale tra il vaccino Mpr e l’autismo. Gli stessi autori dello studio inglese hanno in seguito ritirato le proprie conclusioni e, nel 2010, The Lancet ha formalmente ritirato l’articolo.

Rimani aggiornato su www.vocesanità.it

Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter

Vorresti pubblicare degli articoli e  lavorare con noi? iscriviti qui, ti ricontatteremo per ulteriori info.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *