L’epidemiologo del Campus Biomedico spiega: «La sorveglianza epidemiologica è importantissima per la prevenzione. Arriveranno milioni di persone in Italia e soprattutto a Roma. Se ci ricordiamo l’epidemia di Mers è scoppiata proprio durante il pellegrinaggio a La Mecca in Arabia Saudita»
Martedì 24 dicembre Papa Francesco aprirà la Porta Santa di San Pietro segnando ufficialmente l’inizio del Giubileo 2025. Una sfida organizzativa per la Capitale anche sul fronte della tutela della salute, considerando l’arrivo previsto di 30 milioni di fedeli.
Il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma, mette in guardia: «Serve fare il monitoraggio di tutte le persone a seconda del paese da cui provengono: ogni nazione può avere una particolare endemia dovuta ad un virus che potrebbe arrivare qui da noi. Poi va detto alle persone come comportarsi sui mezzi pubblici o nei luoghi affollati soprattutto ora che è inverno. E poi consiglierei l’uso della mascherina per evitare i contagi. Sono tre cose fondamentali e semplici», ha spiegato Ciccozzi intervistato dall’Adnkronos Salute.
«Una cosa semplice che si potrebbe fare è creare dei presidi filtro per evitare che i codici bianchi vadano ad affollare i pronto soccorso degli ospedali romani, utilizzando anche i giovani medici specializzandi. La sorveglianza epidemiologica è importantissima per la prevenzione. Arriveranno milioni di persone in Italia e soprattutto a Roma. Se ci ricordiamo l’epidemia di Mers è scoppiata proprio durante il pellegrinaggio a La Mecca in Arabia Saudita, ma penso anche a quello che è accaduto ad Haiti con il colera. Movimenti di massa di persone possono essere la causa di epidemie di virus respiratorio».
Rimani aggiornato su www.vocesanità.it



