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Manovra, dirigenza sanitaria non medica finanziata con risorse destinate agli infermieri. Nursind: «Assurdo»

20060428-ROMA-POL: PRIMA SEDUTA DELLA CAMERA, ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE. Una veduta dell'aula questa mattina, durante il minuto di raccoglimento, prima dell'inizio dei lavori. Ansa/CLAUDIO ONORATI/on

Il sindacato degli infermieri Nursind, con il Segretario Andrea Bottega, contesta l’emendamento Zaffini alla manovra di Bilancio che per finanziare la dirigenza non medica attinge risorse dai fondi destinati all’indennità di specificità infermieristica. «Non è concepibile però che si continui a penalizzare la professione sanitaria più in crisi del nostro comparto» sottolinea Bottega

 «Se non dovesse esserci un ripensamento, come tutti noi infermieri auspichiamo, sarebbe gravissimo. Oltre che davvero inspiegabile». Lo afferma il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, che bolla come “assurdo” l’emendamento alla manovra a firma Francesco Zaffini (FdI) per finanziare la dirigenza sanitaria non medica.

«Oltre al danno anche la beffa e non credo che la nostra categoria meriti un simile trattamento – spiega Bottega -. Ben venga finanziare i dirigenti sanitari non medici, ma come è stato possibile pensare di farlo attingendo anche alle risorse del comparto e, in particolare, soltanto ai fondi destinati all’indennità di specificità infermieristica?». E invece, continua il segretario, «siamo andati anche oltre, perché la modifica alla manovra di Bilancio non solo è scritta nero su bianco, ma rischia pure di passare indenne l’esame dell’Aula. Salvo un momento di resipiscenza che chiediamo con forza».

Secondo Bottega, «è giusto reperire fondi per i dirigenti sanitari non medici e spetta al Parlamento impegnarsi per trovarli. Non è concepibile però che si continui a penalizzare la professione sanitaria più in crisi del nostro comparto, quella di cui c’è più bisogno e, tra l’altro, anche la più qualificata. Si tratta inoltre di un’operazione che finirebbe per livellare verso il basso gli infermieri. Non si versino poi lacrime di coccodrillo – conclude – se in futuro i giovani preferiranno altre specialità rispetto alla nostra, con minori aggravi e responsabilità a parità di trattamento economico».

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