Il rapporto stilato da Emergency evidenzia i danni causati dalla guerra con la Russia a un sistema sanitario già fragile. Dal 2022 la quantità di operatori sanitari si è ridotta del 14%, con la perdita di 89mila professionisti in un solo anno. Salute mentale a rischio per quasi dieci milioni di persona. Sempre più difficile avere supporto sanitario in Ucraina
Nell’Ucraina colpita da quattro anni di guerra per l’invasione russa, circa 13 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 9,2 milioni vivono al momento “senza un adeguato supporto sanitario”: è quanto denunciato da Emergency, che sottolinea le “importanti criticità” del sistema di salute nel Paese mentre il conflitto prosegue. In un rapporto intitolato ‘Care and Community in Wartime’, Emergency spiega di aver constatato direttamente, attraverso la sua rete di cliniche situate nel Donetsk e a Kharkiv, gli ingenti danni della guerra a “un sistema sanitario nazionale già fragile”, colpito da “una significativa carenza di presidi medici e servizi essenziali”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dal 2022 sono stati “più di 2.800 gli attacchi ai servizi sanitari dell’Ucraina”, mentre “la quantità di operatori sanitari si è ridotta del 14%”, con la perdita di 89.000 professionisti in un solo anno”. A causa dello spostamento di molte risorse verso i settori della difesa e della sicurezza, inoltre, “la quota del bilancio nazionale destinata alla sanità è diminuita drasticamente dall’11% nel 2021 al 4,9% nel 2023”.
Accesso alle cure sempre più difficile per la guerra
Sulla base dei dati di 3.600 beneficiari delle cliniche di Emergency nel Donetsk, il rapporto sottolinea che «una persona su cinque non vedeva un operatore sanitario da almeno due anni, o non ricordava l’ultima visita effettuata, mentre due terzi dei pazienti ha riferito di avere almeno un problema di salute».
«Ogni giorno ci ritroviamo a parlare con decine di persone e le aiutiamo a colmare la distanza che si è creata tra loro e l’accesso alle cure», spiega Luca Rifiorati, coordinatore del progetto di Emergency in Ucraina. «Nei loro racconti è presente sempre una costante: dopo quattro anni di guerra esprimono il bisogno di tornare alla vita di prima». In aggiunta, Rifiorati sottolinea come «circa 9,6 milioni di persone siano a rischio per quanto riguarda la sfera della salute mentale».
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