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Audioprotesisti, Canovi confermato presidente Anap: «Colmare ritardo su salute auditiva»

Canovi, già segretario generale Fia e vicepresidente Aea (Associazione Europea Audioprotesisti), guiderà per il prossimo triennio i circa 3.000 audioprotesisti italiani. Presentati i dati EuroTrak Italia 2025, la più ampia ricerca europea sull’impatto delle protesi acustiche: l’Italia risulta prima in Europa per incidenza di perdita uditiva (12,4% della popolazione), ma cresce la consapevolezza sull’importanza dell’intervento

Si è concluso con grande partecipazione il XXI Congresso Fia (Federazione Italiana Audioprotesisti), che dal 31 ottobre al 2 novembre ha riunito a Rimini professionisti sanitari, imprenditori, esperti e ospiti internazionali del settore audioprotesico.

Tre giornate di confronto e approfondimento che hanno restituito l’immagine di un comparto in forte crescita sotto il profilo industriale, distributivo e professionale, sempre più orientato allo sviluppo delle competenze e alla centralità del paziente. Riconferme alla guida delle Associazioni. L’assemblea ha confermato alla presidenza Corrado Canovi (Anap-Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali) e Mauro Menzietti (Ana-Associazione Nazionale Audioprotesisti). Canovi, già segretario generale Fia e vicepresidente Aea (Associazione Europea Audioprotesisti), guiderà per il prossimo triennio i circa 3.000 audioprotesisti italiani. Menzietti, vicepresidente di Federsalute e membro del board Aea, continuerà a rappresentare le aziende del settore, oltre 1.400 centri acustici distribuiti sul territorio nazionale.

«Questo Congresso ci consegna dati incoraggianti ma anche la consapevolezza che molto resta da fare- ha dichiarato Canovi-. L’Italia deve colmare un certo ritardo culturale sulla salute uditiva, ma siamo sulla strada giusta». Sulla stessa linea Menzietti, che sottolinea «l’importanza del gioco di squadra» e indica la priorità per il futuro: «Occorre ampliare la fornitura a carico del Servizio Sanitario Nazionale e puntare sull’eccellenza dei servizi».

Dati Eurotrak: Italia prima in Europa per perdita uditiva

Tra i momenti più attesi, la presentazione dei dati EuroTrak Italia 2025, la più ampia ricerca europea sull’impatto delle protesi acustiche. L’Italia risulta prima in Europa per incidenza di perdita uditiva (12,4% della popolazione), ma cresce la consapevolezza sull’importanza dell’intervento: il 40% di chi riscontra un calo dell’udito utilizza oggi un apparecchio acustico, percentuale in costante aumento e ormai vicina a quella di Francia e Germania. Il 96% degli utilizzatori ritiene di aver migliorato la propria qualità di vita, mentre il 67% si pente di non aver agito prima. Merito anche delle nuove tecnologie, sempre più sofisticate e personalizzabili grazie a software di adattamento basati su intelligenza artificiale, presentate dalle aziende nel corso del Congresso. Grande soddisfazione è stata espressa anche per due importanti traguardi.

Audioprotesisti in prima linea per tutela persona con ipoacusia

I nuovi Lea, con la certezza che entro febbraio 2026 torneranno a tariffa le forniture di apparecchi acustici. «Un passo storico per la nostra professione», ha commentato Canovi, annunciando un impegno rinnovato per garantire attenzione e tutele alle persone con ipoacusia. E la Sicurezza stradale: nel nuovo Codice della Strada è stato approvato l’obbligo di esame strumentale delle capacità uditive per il rilascio o rinnovo della patente. “Un traguardo atteso da 15 anni- ha ricordato Canovi- che garantirà maggiore sicurezza sulle nostre strade”. Il presidente Menzietti ha ribadito l’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione, ricordando l’attività della Onlus Udito Italia, da lui fondata nel 2009, e il ruolo dell’Italia nel World Hearing Forum dell’Oms. A completare il quadro associativo, Dario Ruggeri, eletto segretario Fia, e Claudio Mariuzzo, nuovo presidente del Comitato Scientifico Fia.

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