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Autismo, il ruolo chiave dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva. Confronto tra gli approcci integrati

A Roma il Congresso “Autismo e Metodologie di Intervento” al quale ha partecipato anche il presidente della Commissione di Albo Nazionale dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva Andrea Bonifacio. È stato un momento di formazione incentrato su interventi evidence-based per l’Autismo e sul ruolo chiave di questi professionisti sanitari

Si è svolto in questi giorni il Congresso Annuale AITNE-Associazione italiana terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva dal titolo “Autismo e Metodologie di Intervento: esperienze a confronto a partire dalla pratica clinica” presso il Centro di Riabilitazione Vojta a Roma.

Autismo, il prezioso lavoro dei TNPEE

Un momento di formazione incentrato su interventi evidence-based per l’Autismo e sul ruolo chiave del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva nella presa in carico dei bambini e delle loro famiglie.

Tra i relatori il Dott. Andrea Bonifacio, Presidente della Commissione di Albo Nazionale dei TNPEE, che ha portato i suoi saluti e dati preziosi spunti di riflessione sull’importanza della figura professionale nella presa in carico del percorso di vita 0-18  anni, la Dott. Ssa Letizia Gila, Tnpee e ricercatrice presso l’istituto Superiore di Sanità, la Dott.ssa Caterina De Carolis, rappresentante dell’associazione AIDEE, Associazione Italiana Disprassia dell’Età Evolutiva.

Pratica clinica e lavoro integrato, il lavoro dei TNPEE

La prima giornata del corso è stata dedicata ai modelli JASPER e ABA con un focus sull’applicazione nella pratica clinica quotidiana e sul lavoro integrato nei contesti riabilitativi. 

La relatrice Delphine Palopoli ha approfondendo il ruolo centrale della relazione, del gioco e del coinvolgimento attivo del bambino all’interno del modello JASPER.

La docente Martina Onori ha invece esposto la struttura del modello ABA- EIBI e spiegato come questo, introdotto in età precoce, si integra in modo capillare in tutti i contesti di vita: casa, scuola, terapia, sport ecc.

La seconda giornata ha visto la docente Stefania Menconi esporre i principi base e le tecniche di intervento dell’approccio DIR Floortime che fonda le sue radici sullo sviluppo naturale del bambino, sulla relazione e sulla sensorialità.

Infine, è intervenuta la relatrice Valentina Catapano, esperta in ESDM- Early Start Denver Model, che si fonda sempre sull’importanza della strutturazione sistematizzata di un intervento precoce cucito sul bambino.

Il convegno si è concluso con una interessante tavola rotonda di confronto, guidata dalla responsabile scientifica Federica Giovannone, in cui i quattro approcci integrati sono stati messi a confronto calandoli dalla teoria alla pratica clinica. La presentazione di casi clinici esemplari è stata affrontata dalle docenti, tutte TNPEE, in un’ottica di integrazione di competenze.

Il convegno è stata inoltre l’occasione per svolgere l’Assemblea dei Soci AITNE. La Presidente Maria Letizia Tossali ed il Direttivo AITNE hanno presentato le attività svolte dall’Associazione Tecnico Scientifica nel corso di questo anno e le importanti sfide previste per il prossimo futuro. Un importante momento di confronto e condivisione tra soci e colleghi.

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