Ancora una fumata nera con il fronte sindacale che resta diviso, anche se una parziale apertura è arrivata da Nursing Up. Tra circa due settimane nuovo incontro per verificare gli aspetti emersi nella seduta odierna e giungere alla firma del contratto del comparto sanità
Ancora nulla di fatto nelle trattive in Aran per il rinnovo del contratto del comparto sanità. Per ora restano distanti le posizioni di chi è favorevole alla firma (Nursind, Fials e Cisl) e chi è contrario (Cgil, Uil e Nursing Up)
Aran ha illustrato tutti i miglioramenti normativi previsti nella bozza contrattuale rispetto al CCNL 2019-2021, ribadendo la disponibilità a discutere tematiche specifiche purché non condizionate da richieste di risorse economiche aggiuntive, questione che non rientra nelle competenze dell’Agenzia.
Il nodo delle risorse economiche aggiuntive e l’apertura di Nursing Up
Tra le organizzazioni inizialmente contrarie, Nursing Up ha mostrato una certa disponibilità a non invocare ulteriori risorse finanziarie, almeno nella fase attuale della trattativa. Il sindacato ha tuttavia ribadito alcune richieste già avanzate nel gennaio 2025, quando si era tentata la prima firma del contratto.
Aran si è dichiarata disponibile a verificare con i datori di lavoro, in particolare le Regioni, alcune questioni specifiche: – Elevata qualificazione e professionalità: già oggetto di miglioramenti nel testo di gennaio 2025, potrebbero essere ulteriormente implementati in base alle richieste di Nursing Up; – Gestione dei turni per personale over 60: attualmente prevista come possibilità tenuto conto delle esigenze organizzative, Nursing Up chiede invece venga configurata come diritto soggettivo; – Obbligo flessibilità turni per famiglie monoparetali.
L’impegno di Aran per giungere alla firma del contratto del comparto
«Dobbiamo conciliare i diritti dei lavoratori con le esigenze inderogabili della continuità dei servizi sulle 24 ore, peculiarità del Servizio sanitario nazionale», ha dichiarato il presidente Naddeo, sottolineando come alcune richieste abbiano un impatto significativo sull’organizzazione dei servizi sanitari.
Nonostante la persistente divisione nel fronte sindacale, Aran ha confermato l’impegno a proseguire ogni tentativo per giungere alla conclusione del contratto. È stato fissato un nuovo incontro tra circa due settimane per verificare gli aspetti emersi nella seduta odierna e valutare eventuali aperture da parte dei datori di lavoro. La trattativa entra così in una fase cruciale, con la speranza di trovare una sintesi che possa soddisfare le diverse posizioni in campo e garantire finalmente il rinnovo contrattuale ai lavoratori della sanità pubblica.
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