Il Presidente della Federazione che raccoglie 18 professioni della sanità Diego Catania in audizione in Commissione Affari Sociali ha chiesto di dare avvio alla possibilità di prescrizione di presidi sanitari da parte dei professionisti iscritti all’ordine
«Esprimiamo un giudizio positivo circa il disegno di legge sulle prestazioni sanitarie. Tuttavia, proponiamo un maggior riconoscimento del valore e delle competenze di tutte le professioni sanitarie, al fine di rendere questo provvedimento inclusivo e coerente con la realtà dei percorsi diagnostici-assistenziali. Il contributo delle nostre professioni, non solo è utile, ma è indispensabile alla sostenibilità del nostro Sistema sanitario nazionale». È quanto ha affermato il Presidente della FNO TSRM e PSTRP Diego Catania, durante l’audizione della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, in merito al DDL ‘Prestazioni sanitarie’.
«Il coinvolgimento della rappresentanza di tutti i professionisti sanitari deve essere prioritario per gestire al meglio il governo delle liste d’attesa, il teleconsulto e la telemedicina, implementando un’infrastruttura trasversale, con atti e responsabilità multiprofessionali – ha aggiunto Catania -. Inoltre, la FNO TSRM e PSTRP ritiene che sia opportuno dare avvio alla possibilità di prescrizione di presidi sanitari da parte dei propri professionisti, coerentemente alle loro competenze».
Sul tema della salute mentale, il Presidente Catania ha richiamato la necessità di prevedere tra i fabbisogni di assunzione di personale per il biennio 2025-2026, oltre agli Educatori professionali, Terapisti occupazionali e ai Tecnici della riabilitazione psichiatrica anche figure cruciali come i Dietisti, i Terapisti della neuropsicomotricità della età evolutiva e gli Assistenti sanitari. Professionisti le cui competenze, ha sottolineato, sono fondamentali per costruire percorsi di cura completi ed efficaci.
L’opposizione della FNO TSRM e PSTRP alla norma che cambia l’approvazione dei bilanci
Riguardo all’articolo 20 del DDL 1241, che prevede modifiche alla norma per l’approvazione dei bilanci da parte delle assemblee degli iscritti per gli Ordini delle professioni sanitarie, il Presidente Catania ha ribadito: «abbiamo molte riserve circa questa disposizione, in quanto esautorerebbe il ruolo delle assemblee degli iscritti, spazzando via il bilanciamento dei rapporti che tengono in piedi l’equilibrio tra iscritti e Consigli direttivi degli Ordini. Pertanto, chiediamo che l’articolo venga espunto da questo provvedimento».
Concludendo, Catania ha sollevato il tema dell’equità retributiva tra le professioni sanitarie, proponendo di affrontare la questione della perequazione economica per le indennità previste dalla legge 178 del 2020. In particolare, ha chiesto l’estensione a tutti professionisti sanitari della tassazione agevolata sugli straordinari al 5%, oggi prevista per una sola professione. «La valorizzazione di tutte professioni sanitarie – ha ribadito – passa attraverso un riconoscimento economico equo e adeguato per tutti».
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