Al Policlinico di Borgo Roma la procedura di impianto di un dispositivo di neurostimolazione midollare eseguita su un paziente di 72 anni affetto da una grave lesione traumatica del nervo sciatico che provocava dolore cronico. Il paziente è stato dimesso in giornata ed potuto tornare dopo pochi giorni a riprendere le normali attività quotidiane
L’Azienda ospedaliera universitaria di Verona raggiunge un risultato di rilievo nel campo della medicina del dolore, diventando la prima struttura sanitaria in Europa e la seconda al mondo a utilizzare con successo un nuovo dispositivo sottocutaneo per la neurostimolazione midollare. Si tratta di una tecnologia di ultima generazione pensata per il trattamento del dolore cronico resistente alle terapie tradizionali.
L’intervento e il team medico
L’impianto è stato realizzato al Policlinico di Borgo Roma “Giambattista Rossi” dall’équipe dell’Unità operativa complessa di Terapia del dolore. La procedura è stata eseguita su un paziente di 72 anni affetto da una grave lesione traumatica del nervo sciatico, responsabile di un dolore cronico che non rispondeva ad altri trattamenti convenzionali.
Una procedura mininvasiva
L’intervento chirurgico, della durata di circa due ore, è stato condotto in regime di day surgery. Questo approccio ha permesso una rapida dimissione del paziente, che ha potuto tornare a casa nello stesso giorno dell’operazione.
I benefici per il paziente
Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, il paziente ha ottenuto un beneficio significativo dalla procedura. Le condizioni generali sono buone e, dopo pochi giorni, è stato possibile riprendere le normali attività quotidiane, seppur con le dovute precauzioni.
Il nuovo dispositivo di neurostimolazione
Il dispositivo impiantato è dotato della batteria più sottile attualmente disponibile per la stimolazione midollare. Questa caratteristica consente un impianto mininvasivo, garantendo al tempo stesso comfort, discrezione e un’elevata efficacia terapeutica.
Verona centro di riferimento internazionale
Con questo primo impianto, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona rafforza il proprio ruolo di centro di riferimento a livello nazionale e internazionale per il trattamento del dolore cronico. L’obiettivo è offrire soluzioni innovative capaci di migliorare in modo concreto la qualità di vita delle persone che convivono con questa patologia.
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