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Esercizio professioni sanitarie in deroga, la FNO TSRM e PSTRP preoccupata: «Ricadute negative per sicurezza delle cure»

Anche la Federazione degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, come la FNOPI e altre federazioni, contesta la norma contenuta nella Manovra di Bilancio che prevede l’estensione dell’esercizio delle professioni sanitarie in deroga ancora per altri quattro anni

«Appena due mesi fa abbiamo scritto alle Istituzioni per richiamare l’attenzione sulle criticità legate all’esercizio professionale in deroga nel nostro Paese e riteniamo preoccupante che tale deroga sia stata estesa fino al 2029». È il commento di Diego Catania, Presidente della Federazione degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, in merito alla disposizione prevista dalla manovra di bilancio che prevede l’estensione dell’esercizio in deroga ancora per altri quattro anni. «Non poter operare alcun controllo e monitoraggio su questi professionisti, comporta ricadute negative per la salute dei cittadini e la sicurezza delle cure».

La FNO TSRM e PSTRP chiede di rivedere urgentemente tale decisione, offrendo la possibilità agli Ordini di poter svolgere il proprio ruolo di ente sussidiario dello Stato, anche per questi professionisti, al pari di chi ha conseguito il titolo nel nostro Paese.

«Ribadiamo la nostra piena disponibilità ad avviare un confronto costruttivo per arrivare a delle soluzioni strutturali per il bene del Paese e per la salute dei cittadini».

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