Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione per rafforzare la prevenzione contro il Papilloma Virus (HPV). Il provvedimento prevede l’estensione della vaccinazione gratuita fino ai 30 anni, il potenziamento delle campagne informative e un maggiore coinvolgimento di medici e farmacie per migliorare l’accesso e aumentare le coperture vaccinali. Oggi in Italia le coperture vaccinali restano inferiori agli obiettivi del 95% fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale
La Regione Lazio compie un passo importante nella lotta contro il Papilloma Virus umano (HPV), una delle principali cause di tumori, introducendo nuove strategie per rendere la prevenzione più accessibile ed efficace per tutta la popolazione.
Il Consiglio regionale del Lazio ha, infatti, dato il via libera alla mozione presentata dal consigliere Orlando Angelo Tripodi di Forza Italia, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di prevenzione contro l’HPV. Il provvedimento punta a migliorare sia l’informazione sia l’accesso agli strumenti di prevenzione, a partire dalla vaccinazione.
Estensione della vaccinazione gratuita per HPV
Tra le misure principali spicca l’estensione della gratuità del vaccino anti-HPV fino ai 30 anni per le donne non ancora vaccinate. La somministrazione sarà incentivata anche in occasione degli screening cervicali, come Pap-test e HPV DNA test, favorendo così un collegamento diretto tra diagnosi precoce e prevenzione.
Coinvolgimento di medici e farmacie
La mozione prevede un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale, dei pediatri e degli specialisti, considerati fondamentali per informare e seguire i pazienti. Inoltre, si punta a stipulare accordi con le farmacie per rendere la vaccinazione più capillare e facilmente accessibile sul territorio.
La situazione attuale e i dati nazionali
In Italia, la vaccinazione anti-HPV è già gratuita a partire dai 12 anni, con programmi di recupero in diverse regioni. Tuttavia, le coperture vaccinali restano inferiori agli obiettivi del 95% fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Attualmente, poco più del 50% delle ragazze e circa il 44% dei ragazzi risultano vaccinati, dati ancora lontani dai target di salute pubblica.
Il contesto nel Lazio
Nel Lazio, la vaccinazione gratuita è già prevista fino ai 26 anni per ragazze e ragazzi, con ulteriori possibilità per categorie a rischio. La nuova mozione mira a colmare questa lacuna estendendo la tutela fino ai 30 anni e facilitando l’accesso attraverso i servizi territoriali.
Obiettivi e benefici della riforma
L’iniziativa intende aumentare l’adesione alla vaccinazione, semplificare l’accesso e migliorare la prevenzione dei tumori correlati all’HPV. Investire oggi nella prevenzione significa ridurre in futuro l’incidenza delle malattie e i costi per il sistema sanitario, migliorando al contempo la qualità della vita dei cittadini.
Le dichiarazioni
Secondo Orlando Angelo Tripodi, vicepresidente della commissione Sanità regionale «Con l’approvazione di questa mozione rafforziamo in modo concreto le politiche di prevenzione nella nostra Regione. Il papilloma virus è una minaccia reale non solo per i più giovani, ma anche per le donne e gli uomini in età adulta, con conseguenze che possono incidere sulla salute e sulla fertilità. Estendere la vaccinazione gratuita fino ai 30 anni significa colmare un vuoto e offrire una tutela più ampia, mentre il collegamento diretto tra screening e vaccinazione e il coinvolgimento delle farmacie e dei medici di base consentiranno di semplificare l’accesso e aumentare l’adesione».
Rimani aggiornato su www.vocesanità.it



