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Sardegna, intesa Giunta regionale-sindacati per rafforzamento sistema socio-sanitario. Obiettivo tagliare le liste di attesa

Obiettivo del documento rafforzare il diritto alla salute e migliorare le condizioni del lavoro nella sanità pubblica della Sardegna attraverso un confronto strutturato e continuativo tra istituzioni e sindacati. Per la Cgil si tratta di “un punto di partenza” per risolvere le numerose criticità

In Sardegna prove di intesa tra i sindacati e il governo sardo guidato da Alessandra Todde. È stato firmato il primo protocollo organico sul sistema sanitario e socio-assistenziale della Sardegna. L’intesa è stata sottoscritta dalla presidente della giunta regionale Alessandra Todde, dall’Assessore alla Sanità Armando Bartolazzi e dai rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Obiettivo del documento rafforzare il diritto alla salute e migliorare le condizioni del lavoro nella sanità pubblica dell’isola attraverso un confronto strutturato e continuativo tra istituzioni e sindacati. Il protocollo – composto da 13 pagine più 5 allegati – è il risultato di un percorso avviato a marzo con la proposta della piattaforma “Un nuovo modello di salute e welfare per la Sardegna”, discussa in oltre dieci incontri ufficiali. Il documento affronta in modo sistematico le criticità del sistema sanitario regionale, dal personale alle liste d’attesa, fino alla riorganizzazione dei servizi e al rafforzamento del sistema socio-sanitario territoriale.

Todde: «Importante coinvolgere organizzazioni sindacali»

«È impensabile rendere efficace un cambiamento così importante senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali – ha dichiarato la presidente Todde -. Questo protocollo è un atto concreto, una prima volta a livello nazionale che segna un cambio di metodo. Anche nei disaccordi, il confronto servirà a trovare una sintesi utile a superare le difficoltà ereditate».

Per l’assessore Bartolazzi, «si apre una nuova fase. Da oggi con i sindacati non affrontiamo più solo emergenze o tensioni, ma costruiamo insieme la sanità del futuro. Le priorità sono chiare: tagliare i tempi delle liste d’attesa, procedere con le assunzioni e stabilizzare il personale precario».

Cgil: «Punto di partenza, risolvere criticità sanità della Sardegna»

Il segretario generale della Cgil Fausto Durante commenta così l’intesa: «Per noi si tratta di un punto di partenza ovviamente monitoreremo gli esiti del percorso, pronti a intraprendere tutte le iniziative necessarie qualora i risultati non dovessero arrivare».

Il sindacato spera che vengano affrontate e risolte al più presto le criticità del sistema sanitario, sia nell’emergenza che in prospettiva: liste di attesa, pronto soccorso che scoppiano, carenza di medici e operatori sanitari, pazienti che devono rinunciare alle cure o andare fuori dall’Isola per trovare risposte che qui non vengono garantite.

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