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Scudo penale per i medici, il plauso di Regimenti (FI Roma): «Restituisce dignità alla professione»

La norma è all’esame del Consiglio dei Ministri che la inserirà in una legge delega. A luglio un primo stop. Grande soddisfazione per una norma «che tutela i medici, coloro che si prendono cura della nostra salute, limitando la punibilità alla colpa grave»

Lo scudo penale per i medici, che andranno processo solo per ‘colpa grave’ sta per diventare realtà con la legge delega all’esame del Consiglio dei Ministri. Plaude al provvedimento il Segretario di Forza Italia Roma e Presidente della Consulta medico-legale dell’Ordine dei Medici di Roma Luisa Regimenti: «Il provvedimento va nella direzione auspicata da tutti i camici bianchi d’Italia: da Segretario romano di Forza Italia e Presidente della Consulta Medicolegale dell’Ordine dei Medici non posso che essere soddisfatta per una norma che tutela i medici, coloro che si prendono cura della nostra salute, limitando la punibilità alla colpa grave. Per questo ringrazio il Governo, il Segretario di Forza Italia Antonio Tajani, il Ministro della Salute Orazio Schillaci e tutti coloro che hanno lavorato allo scudo penale che restituisce dignità alla professione e porta chiarezza sul piano normativo».

«I numeri parlano chiaro – ribadisce Regimenti – secondo i dati della FNOMCeO, oltre 35mila medici ogni anno vengono coinvolti in procedimenti penali, il 95% dei quali si conclude con un’assoluzione o con l’archiviazione. Resta però lo stress di un processo che inevitabilmente compromette la serenità del professionista e la qualità delle sue prestazioni. Ora invece, fermo restando il dovere di seguire linee guida accreditate o buone pratiche clinico-assistenziali, si terrà conto anche di altri fattori come la scarsità di risorse umane e materiali e le carenze organizzative non evitabili dal singolo sanitario, una precisazione importante perché gli operatori sanitari e i medici non possono pagare per le inefficienze di altri. Lo scudo penale è dunque una norma di civiltà che contribuirà a rasserenare i professionisti e decongestionare i tribunali».

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